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  1. #1

    Betta coccina Jambi by andre8

    Salve
    Inizio col ringraziare Andrea e tutta l'associazione che mi hanno dato l'opportunità di inziare questa esperienza che spero porti tante soddisfazioni e gioia, in quanto rappresenta per me un grande "passo in avanti" a livello acquariofilo e spero di soddisfare le mie aspettative, insomma, una piccola sfida!
    Partiamo dalla vasca: vasca artigianale 71x35x49 circa, sul cui retro è però ricavato un filtro all'italiana di oltre 30L, riducendo quindi a 71x35x35 la zona "abitabile"... Come valori adesso sto a pH neutro e conducibilità 250μs ma sto scendendo in modo da scendere col pH sotto al 6 e cond sotto a 200 (una volta presa la mano coi valori farei come nella vasca dei tricho, alternando periodi di pH e cond più bassi in corrispondenza della stagione calda e pH e cond più alti in corrispondenza della stagione fresca, in modo da creare una stagionalità chimica, come già faccio appunto in un altra vasca).
    L'allestimento è effettuato con rami di quercia, la superficie è coperta di galleggianti (perlopiù Phyllanthus fluitans) e la luce è offerta da un porta lampade a braccio a cui ho aggiunto un riflettore fai da me e montato una lampadina E14 da 11w. Non mi dilungo più di tanto su tecnica e descrizione perché, com'è giusto che sia, i veri protagonisti sono i pinnuti! Ho preso la nidata di Andrea (tranne una femmina che ha tenuto lui per rimpiazzare quella morta), costituita da 4M+1F (sperando col tempo di ristabilire una sex ratio decente magari a Ranco). Sfortunatamente nella notte tra ieri e oggi non so come sia accaduto ma un prefiltro si è tolto e alcuni pesci sono entrati nel filtro all'italiana (non coperto) e uno è saltato fuori (per fortuna non dovrebbe essere le femmina)... Che brutta figura per iniziare
    Sfiga a parte, i pesciolini sembrano stare benone, ovviamente l'alimentazione sarà costituita solo da vivo e surgelato di vario genere (dovrei riuscire senza problemi a non dare la stessa cosa due volte nella stessa settimana, visto che solo di surgelati ne ho 5-6 tipi diversi). Ecco qualche scatto, ora li lascio calmi, appena posso aggiungo qualche foto delle bestiole

    PS: in foto la vasca viene molto luminosa e chiara, è colpa della messa a fuoco mia per poter far vedere un attimo il posizionamento dei legni (che devo comunque aumentare, così come le foglie sul fondo in modo da creare un tappeto), in realtà è più ambrata e cupa
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    Ultima modifica di andre8; 24-03-2016 alle 01:16

  2. #2
    Ciao Andrea.

    Ho piacere nel vedere una nuova generazione proveniente dal breeding group dato a Cadore.

    Salto tutti i preamboli e vado subito al dunque.
    Sicuramente il setup decentrato su i maschi non è dei più semplici, ma con la vasca che hai a disposizione non deve rappresentare un problema. Passiamo subito alla vasca.
    Il fondo chiaro non aiuta, sono pesci abituati a vivere su un letto di foglie putrescenti, quindi con colore scuro. Diversamente avranno sempre un pattern stressato ed anche i comportamententi vanno a mutare.
    Risolvi facilmente con rami e foglie ulteriori mischiate al substrato in modo naturale. Visto però che la vasca è già avviata con i pesci inseriti, fai questo passo man mano, onde evitare esplosioni batteriche dannose in questa fase.
    Layout : è gradevole, ma così come è adesso è più adatto a delle padelle che a dei betta.
    Tieni conto che i coccina come la maggior parte delle specie di questo complex, difficilmente stazionano a mezz'acqua. Li trovi o sul fondo nascosti tra le foglie oppure quasi a galla tra le galleggianti nascoste dagli intrecci dei rami.
    In questo momento non hai ne gli uni ne gli altri.
    Per il fondo risolvi come detto sopra con foglie e rami adagiati sul fondale.
    Per i rami a filo d'acqua, avendo tu già molto inserito, che per lo più ingombra la parte centrale della vasca, ti basta abbassare di 10 cm la colonna, anche perchè così com'è non serve a nulla, anzi il troppo spazio vuoto rende solo stressati i pesci.
    Sono pesci curiosi e territoriali, cercano subito di ispezionare il territorio cercando piccole cavità dove nascondersi. Quello che è accaduto al maschio ( che non deve abbatterti in quanto episodio che può accadere ) è sintomo di ricerca di zone tranquille e ti ha subito evidenziato quanto ci vuole poco purtroppo per perdere pesci così fragili e "fetenti" nell'autolesionismo.
    Cerca di chiudere tutte le fessure anche di 3\4 millemetri che puoi trovare in vasca, diminuisci la colonna e dovresti aver risolto una buona parte di rischio.
    PS. spesso le vasche come questa che stai usando le relizzavo con filtro biologico naturale: nel prefiltro lana di perlon o spugne. Nei due settori aggiuntivi inserivo lapillo al posto dei cannolicchi e mettevo a dimora piante emerse, in modo che le radici ramificassero nel lapillo. In questo modo hai un grosso aiuto dalle piante e ti ritrovi il posteriore della vasca da dove spuntano numerose piante emerse rendendo anche la parte estetica gradevole. In uscita basta una piccola pompa ed il gioco è fatto.

    PPSS. attenzione che questi pesci sono delle linea di sangue di quelli di Cadore. Le popolazioni di Roberto e Peppe invece sono di altra linea. Qualora tu avessi necessita di ulteriore femmine, dobbiamo aspettare che Andrea Cadore riesca a ricavarne da future nidiate. L'eventuale incrocio tra le due linee se averrà, spero lo faccia il più avanti possibile nel tempo

    In bocca al lupo.

    Massimo

  3. #3
    Innanzitutto grazie Massimo
    per il fondo come ho scritto procedo pian piano a farlo diventare zozzo con un tappeto di foglie come ho nell'altra vasca, dove ho un sedimento anche parecchio spesso su buona parte del fondale, e la sabbia che è ancora pulita. La gradualità non è dettata solo come hai detto giustamente tu da probabili esplosioni batteriche ma aggiungerei anche dal rischio di repentini innalzamenti di conducibilità, visto che comunque ho già anche un etto di torba bionda...
    in secondo luogo okay, procedo a modificare il layout, nella parte alta con tempo radicano anche le galleggianti, vedo di inserire qualche muschio aggrovigliato tra i rami caso mai... Il filtro (nel mio caso l'ho tenuto perché era enorme, ma per avere un filtro biologico piccolo non lo avrei tenuto, visto che avere 2L di volume filtrante a pH 5 serve a poco secondo me. Al momento tengo un po' di lana, due blocchi grandi di spugna, un chilo di cannolicchi, torba e reparto pompa (poco potente, così da non creare corrente eccessiva). Pensavo già di inserire del pothos nel filtro all'italiana che renderebbe anche gradevole alla vista il tutto. Grazie per i consigli, in effetti per ora o li vedo strisciare sul fondo o a pelo d'acqua. Si sono divisi, nell'angolo posteriore destro la femmina e un maschietto che la segue e nell'angolo posteriore sinistro gli alti e due maschi. Hanno mangiato senza problemi artemia oggi (non voracemente ma l'han mangiata, devono abituarsi).
    Poi non sapevo che fossero due ceppi distinti, se l'avessi saputo non avrei nemmeno proposto ciò che ho scritto... Sai darmi anche qualche info in più sulle due linee sanguigne e relative location e pescatori di cattura (i distretto di Jambi non è poi così piccolo ahah).
    Grazie ancora
    PS: è adatta a delle padelle? Via i coccina e dammi una coppia di Mac XD AHAHAHAH
    Ultima modifica di andre8; 24-03-2016 alle 14:10

  4. #4
    Comunque a quanto detto prima aggiungo che le galleggianti ci sono, ne ho riempito la superficie pressoché completamente, anche perché vista la mancata maturazione classica ho pensato che il chilo di cannolicchi già maturi potesse non essere sufficiente, dovendosi magari abituare ai valori differenti, se in foto non si vedono probabilmente è perché hanno ancora le radici corte. Il filtro è (come puoi vedere dalla foto che allego ora) come hai detto tu, in ordine vano vuoto (con due batuffoli di perlon), vano con torba e spugna, vano altra spugna e vano con pompetta alla fine.
    Ho aggiunto altre foglie poco fa, come detto vado graduale per evitare scherzi con la conducibilità, oltre alle esplosioni batteriche da te citate. Devo solo più abbassare il livello di qualche cm (ora la colonna è intorno ai 25cm, visto che la vasca è comunque bassa). La porto a 15/20cm e poi aggiungo dello Spathiphyllum e del Pothos nei vani filtro
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    Ultima modifica di andre8; 24-03-2016 alle 14:38

  5. #5
    Tappeto di foglie, livello abbassato e zona alta un po' più incasinata dovrebbe venire così! Dopo vado a prendere Spathiphyllum, Pothos, ecc. Aggiungo anche una foto (orribile ma l'ho fatta di fretta mentre toglievo acqua...) di un pinnuto
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  6. #6
    Il colore ce l'ha il pesciolino
    Per creare altre barriere visuali tra i maschi io metterei qualcosa tra i rami. Qualche pianta, se c'è abbastanza luce. O qualche radice più grossa o sasso su un lato. Anche per rendere meno simmetrico il layout. Comunque è molto naturale anche così.
    Matteo

  7. #7
    Ho diverse microsorum avventizie in un'altra vasca che posso staccare e mettere qua, oltretutto emergerebbero
    il layout non è simmetrico a vederlo dal vivo, cioè spiego: seguendo Di Stefano ho diviso in 4 sezioni parallele al lato lungo la vasca, guardandola dall'alto. La prima verso l'osservatore, più stretta, giusto per non avere i rami contro il vetro frontale, poi la seconda sezione da cui parte un fascio di rami a destra, le terza da cui parte il fascio di sinistra e la quarta da cui parte l'altro fascio a destra. Non so se sia chiaro, dopo faccio un disegno, ora sono nel letto

  8. #8
    Aggiornamenti. Ai lati (anche se non si vede per l'oscurità) ho aggiunto sempre più rami, ora anche agli estremi c'è un bell'intrico, sopratutto verso la superficie (come detto la vasca è scura a non si nota molto questa cosa, ma posso garantire che dall'ultima volta ne ho aggiunti e anche un po' di rami, a malapena ci passa un betta a momenti&#128514. Mia madre reclama del verde, magari metto a semiemegere qualche microsorum...
    Ora devo mettere le cavità per le ripro... Invece dei classici portarullini o tubi idraulici pensavo a soluzioni degradabili ma più decenti esteticamente, come dei pezzi di bamboo o dei cilindretti ottenuti siliconando foglie di quercia sul modello di un cilindro di cartoncino (poi rimosso)
    image.jpg

  9. #9
    Aggiorno:
    Ho preso un'altra femminuccia da Andrea, più piccola, si sta ambientando in questi giorni ma sembra star bene, anche se non la vedo spessissimo.
    I 3 maschi hanno stabilito la gerarchia, il sottomesso è fuori dalla corsa alla lady e gli altri si contendono a suon di parate e legnate la femmina e, sopratutto, il territorio migliore con le tane nella posizione più strategica... La femmina grande, a sua volta, si mostrava in pattern sottomesso (linee chiare orizzontali lungo tutto il corpo e colori chiari) a uno dei due, mentre era favorevole all'altro maschio, presentandosi con colori scuri, leggeri riflessi verdini del fianco e linee verticali su corpo e branchie, il tutto con un ovopositore bello evidente... Questo maschio allora venerdì decide di fare il nido (dopo essersi aggiudicato la tana migliore). È il primo nido della sua vita, quindi era piccolino, ma lo difendeva cazzutamente, peccato che nell'arco di un paio di giorni si sia ridotto di dimensioni fino a scomparire, forse anche complice il fatto che, al di là del primo giorno dopo che non si allontanava dalla tana se non per scacciare chiunque si avvicinasse e per mangiare, dal giorno dopo ha iniziato a prestarci meno attenzione e a passare più tempo fuori dal tubo... Peccato perché la femmina sembrava starci, attendiamo un nuovo tentativo
    Nel frattempo ecco qualche scatto del piccolino all'opera (scusate la qualità ahah):
    image.jpgimage.jpgimage.jpg
    Ultima modifica di andre8; 24-04-2016 alle 12:50

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