ciao a tutti scrivo qui per chiarire un dubbio emerso dalla foto propostaci dall'utente roby83 nel topic http://www.aibetta.it/index.php?option=com_kunena&func=view&catid=34&id=70079&limit=6&limitstart=6&Itemid=318
in particolare vorrei capire come mai il carattere pinne variegate si propone solo nei rossi e se esiste un modo per riconoscerlo .
quanto al gene marble ho letto in diversi punti che si accennava al fatto che potesse essere un'eredità plurigenica... ora mi viene in mente un ragionamento-s...mentale immaginiamo che ci siano due geni uno determina le alterazioni delle pinne ( in base al mio ragionamento potremmo anche chiamarlo pinne variegate ) e uno determina le alterazioni del corpo se questi geni sono molto vicini nel genoma potrebbero non dare quasi mai fenomeni di crossingover e dovrebbero essere anche molto vicini a un qualche gene implicato con il colore blu. ( teoria di Morgan) ma se questo avvenisse anche solo una volta su un milione si potrebbero ottenere dei BF stabili...... indispensabile però è riuscire a capire se esiste un modo per distinguere il carattere pinne variegate dal classico marble.
ps chi ha dei BF rossi stabili nel forum?
Che forse Matteo parlando di bianco si riferisse al carattere che effettivamente si trasmette in maniera quasi mendeliana e si trova nei lavender e salamander?
matteoooooooooooooooo
up
Secondo me esiste nello strato rosso una mutazione, che generalmente viene chiamata pinne variegate, e che fa comparire il bianco sulle pinne ma, a differenza del marble, non interessa il corpo che rimane rosso solido. In questo senso il butterfly rosso sarebbe leggermente più stabile di quello blu. Infatti la stessa mutazione nei blu non esiste, o almeno non è mai del tutto isolata dal marble che interessa anche il corpo. Quindi in una nidiata blu, molti potenziali butterfly manifestano anche macchie bianche sul corpo.
Questo spiegherebbe anche perche' i salamander hanno pinne butterfly cosi' stabili. Sono infatti rosse.
Pero' è tutto ipotetico. Il cosiddetto gene 'pinne variegate' forse e' stato teorizzato per descrivere i primi butterfly rossi e bianchi quando ancora il gene marble non era noto quindi potrebbero essere la stessa cosa. Bisognerebbe chiedere agli allevatori americani meno giovani se negli anni 70 - all'epoca del primo boom bettofilo - avessero delle linee red-butterfly stabili, ovvero quasi mendeliane. Ci possiamo provare.
Se si tratta di una mutazione diversa da quella del bordo bianco salamander-lavander è molto probabilmente persa in Europa, sarebbe bello chiedere se effettivamente esiste in alcune linee antiche che magari qualcuno alleva ancora.
eh si sarebbe molto interessante anche approfondire il cenno che si fa nell'articolo di :aib: su come riconoscere gli esemplari eterozigoti in modo da fare degli incroci mirati.
credo che se qualcuno ha tentato di selezionare dei BF ha inevitabilmente incrociato le sue linee con qualche marble... se si potesse riconoscere il fenotipo pinne variegate sul marble :woohoo: