Nella bettiera di simone avvengono periodicamente morti starne... malattia colonnare , corrosione delle pinne , oppure infezioni batteriche .Ora ho ordinato anche una lampada uv , ma vorrei fare periodicamente un ciclo di antibiotici ,un po come si fa per le mucche o i polli , voi che mi consigliate?
Io sinceramente non mi sentirei di somministrare periodicamente degli antibiotici, piuttosto si la lampada uv dovrebbe risolvere la situazione.
Dipende poi dalla lampada UV.Da quante watt l'hai presa ?
ancora non l'ho presa la devo ordinare , ma avevo optato per una 9w
Ciao, che antibiotici pensavi di usare?
Io stabulerei i betta in altri contenitori, pulirei bene tutto il sistema ed eventuale attrezzatura utilizzata, facendo girare il drip senza pesci, almeno per 20 giorni con temperature elevate.
Poi bisognerebbe capire le cause di queste batteriosi e scoppio di colonnare, se possibile descrivi impianto, soprattutto: luci, acqua e cibo. Se i pesci non sono stressati, riescono a combattere molte infezioni senza l'utilizzo di medicinali.
Quoto Brendan, bisogna capire il problema alla base per poterlo risolvere, somministrare antibiotici a caso nella maggior parte dei casi non risolve niente, anzi provoca la selezione di ceppi di batteri resistenti agli antibiotici, meglio evitare :)
Se fai un ciclo di pulizia puoi usare alto sale in assenza dei pesci
Flavio,
con 9 watt fai il solletico ai batteri :-)
Citazione di: lux445res;101792Flavio,
con 9 watt fai il solletico ai batteri :-)
qua la danno per 500 litri ....http://www.aquariumline.com/catalog/aqua-medic-80809-helix-9watt-sterlizzatore-acquari-litri-p-7822.html
Una lampada uv per funzionare al meglio dovrebbe lavorare su un flusso d'acqua di superficie e profondità molto ridotta, con velocità moderata
Citazione di: Brendan;101773Ciao, che antibiotici pensavi di usare?
Io stabulerei i betta in altri contenitori, pulirei bene tutto il sistema ed eventuale attrezzatura utilizzata, facendo girare il drip senza pesci, almeno per 20 giorni con temperature elevate.
Poi bisognerebbe capire le cause di queste batteriosi e scoppio di colonnare, se possibile descrivi impianto, soprattutto: luci, acqua e cibo. Se i pesci non sono stressati, riescono a combattere molte infezioni senza l'utilizzo di medicinali.
non posso resettare , ucciderei tutte le piante del refugium ...se no lo facevo... io vorrei uccidere tutti i batteri presenti in acqua e rendere il sistema asettico il più possibile ... diciamo che la moria non e' cosi drastica diciamo un pesce ogni due mesi , considerando che ce ne sono oltre 50 non e' cosi grave , pero' vorrei evitare anche quelli....
Sto considerando di fare un ciclo di acriflavina , poi appena arriva la lampada metto prima i carboni , un bel cambio e vado di uv...che ne dite?
Io comincierei con la lampada...terrei l'antibiotico come ultima spiaggia...
Si, ma se succede qualcosa ai pesci bisogna analizzare bene la situazione: qualità dell'acqua, luci, alimentazione
Citazione di: Brendan;101803Si, ma se succede qualcosa ai pesci bisogna analizzare bene la situazione: qualità dell'acqua, luci, alimentazione
ho gia' escluso , analizzando acqua luci e alimentazione, queste tre cause , non restano altri imputati...anche perché da quando si ammalano e muoiono passa veramente poco tempo , in genere 48 ore....
Le corrosioni delle pinne generalmente sono causate da batteri commensali, presenti in acqua. Quando il pesce è in una situazione di stress e quindi le difese immunitarie sono indebolite, dei batteri non patogeni, possono subentrare e causare patogenicità. La colonnare è uguale, flavobacterium columnaris, spesso è presente nelle nostre vasche senza causare patogenicità, in caso di stress, subentra la malattia. Dato che vuoi evitare la disinfezione, non capisco il senso di utilizzare degli antibiotici ad ampio spettro come l'acriflavina, che andrebbe a danneggiare il sistema di filtraggio, oltre che indebolire la flora batterica dei pesci. Un trattamento antibiotico va effettuato solo in modo mirato e preciso, individuando cause e poi proseguendo ad una disinfezione degli eventuali strumenti che potrebbero trasportare il patogeno, ad esempio il retino.
Sono molto generico e veloce perché sono da telefono, ma fidati che sarebbe utile analizzare bene la situazione.
lo stress c'e' , vivendo perennemente in 4 litri solo vetro , sicuramente influisce , infatti le infezioni prendono solo i pesci presenti da svariati mesi .. pero' non potendo fare diversamente volevo ciclicamente prevenire le malattie con antibiotici , tolto il batterio non si ammala nessuno...
p.s. l'acriflavina e' un antisettico , non un antibiotico.
Flavobacterium[emoji23]
Comunque parlavi di non danneggiare le piante e l'acriflavina non viene ben tollerata da queste.
Personalmente non utilizzerei nulla al momento, terrei l'acqua a dei valori leggermente teneri 6.5 pH e metterei in ogni vaschetta una foglia di catappa, per un doppio ruolo. Il primo è quello di rilasciare acidi umici e tannini, il secondo è quello di fornire riparo al pesce dalla luce.
Ho preso la stessa lampada considerando di inserire 30 vaschette da 3 litri, al momento ne ho 10 e uso una pompa da 1800 l/ora nominali che però, stante lo sbalzo di 2 metri si riducono a meno di 800. Il filtro è da 10 litri effettivi con spugna e cannolicchi mentre in alto c'è una vasca di distribuzione dove metto spesso catappa e c'è il riscaldatore, sulla risalita è presente la lampada.
Il sistema sembra per il momento funzionare bene ed è in funzione da un paio di mesi.
La catappa provvede ad ambrare l'acqua fornendo tannini e acidi umici ma il metterla nella vasca in alto facilita l'occasionale pulizia delle vaschette.
Io uso una jbl da 5W per una bettiera a 9 posti, 75 litri totali, alimentata con una pompa meno potente 300 litri/ora. La vasca ha un grande filtro biologico interno e cambio 10 litri di acqua ogni due settimane sifonando gli scomparti. Mi trovo bene e la ho da anni. Penso che la potenza assoluta conti relativamente se la lampada è progettata apposta, in modo che l'acqua scorra in un'intercapedine molto sottile e i raggi UV la penetrino tutta.
Non penso ci siano soluzioni migliori degli UV per un Drip
Diversi anni fa, quando allevavo discus, mi interessai dell'effetto germicida delle lampade che devono essere UV-C. Lo spettro d'azione si misurava, se non ricordo male, in nanometri e quindi, sempre se non ricordo male, per avere l'effetto richiesto devono essere da 100 - 280 nanometri e questa misura corrisponde ad una lampada di minimo 11 watt.
Meglio se 25 watt. Naturalmente i costi cambiano.
Credo di capire cosa intendi. Anni fa si consigliava una potenza di un certo valore perché con poca potenza le emissioni delle lampade erano poco stabili e quindi non tenevano lo spettro corretto degli UV-C e la capacità germicida andava persa.
Oggi però le lampade prodotte apposta hanno dei trasformatori speciali (su una piccola JBL da 5W il trasformatore è un mattone di oltre un chilo con un cavo industriale), che dovrebbero garantire la stabilità della lunghezza d'onda (i famosi 100-280 nm) anche con pochi Watt.
I W restano importanti in funzione delle dimensioni della vasca. L'effetto germicida si ha solo se i batteri vengono esposti per un tempo adeguato e ad una potenza adeguata, quindi in una vasca grande o in un laghetto servirà una lampada più lunga e potente, per poter trattare un flusso maggiore di acqua senza farlo scorrere troppo velocemente nell'intercapedine irradiata dalla lampada. In una vasca da Discus sicuramente serviranno lampade potenti perché l'acqua è tanta.
L'altro problema delle lampade UV (quello per cui spesso falliscono) è che bisogna tarare bene il flusso, attenersi scrupolosamente a quel che dice il produttore nella scelta della pompa e farle trattare acqua molto pulita, senza particelle in sospensione, che sono veri e propri scudi protettivi per i batteri. Ad esempio conviene che la lampada sia disaccoppita dal sistema di ricircolo principale per usare una pompa dedicata, col flusso ideale per le sue caratteristiche, e che peschi l'acqua subito dopo il filtro, dove è più pulita. In grandi impianti alcuni mettono addirittura dei pre-filtri chiarificatori dell'acqua all'entrata della lampada.
si, concordo. Avevo una vasca da 300 litri netti in casa :x: Va anche specificato che esistono correnti di pensiero contrastanti che affermano che la lampada UV-C oltre a uccidere i batteri cattivi modificandone il dna e rna, ammazzerebbe anche quelli "buoni" quelli che di solito si insediano nel filtro e contribuiscono al ciclo dell'azoto.
Per questo l'ho dismessa, una volta che mi si è bruciata la lampada, non ho più acquistato il ricambio. L'alimentatore da 1kg c'era già all'epoca e mi riferisco a un periodo che va dal 2006 al 2010, epoca del mio passaggio al lato oscuro del betta :whistle: :bounce:
Le lampade ad UV vanno sostituite ogni anno. Anche le più potenti possono penetrare al massimo in 1 mm di acqua, quindi devono essere fatte con una intercapedine che permetta di illuminare il flusso correttamente. Il flusso deve essere non troppo veloce. La lampada deve essere posizionata in uscita dal filtro e il filtro deve essere supplementato mensilmente con batteri buoni
Batteri supplementari :woohoo:ottimo.
Grazie! Non ci avevo pensato e certamente possono essere di grande aiuto, per il resto la lampada è già costruita per avere un flusso vicino all'emissione.