Bozza di Linee guida per integrazione regolamento
Durante la 3 gg di Ranco abbiamo affrontato molti argomenti, molti dei quali poi messi nero su bianco nel verbale della riunione tenuta il sabato mattina.
Il principio di fondo è questo:
Il progetto è ormai avviato e prende forma.
La criticità ora è regolamentarlo a dovere in modo tale si crei uno standard valido sia adesso che siamo in 10, sia un domani con un gruppo molto più allargato.
Proverò a buttar giù alcune considerazioni figlie di quanto detto tra alcuni di noi, chiedendo a tutti di partecipare con commenti e problematiche.
Siccome gli argomenti da trattare come potete vedere anche nel verbale della riunione sono davvero parecchi e vanno da situazioni organizzative a regole di allevamento, onde evitare il caos più totale e tener aperti numerosi argomenti in contemporanea con utenti che si rispondo su argomenti differenti, direi di trattare un argomento per volta, definire le linee di condotta, approvarle e passare a quello successivo.
Inizierei con un elenco delle argomentazioni da trattare, vi chiedo cortesemente di aggiungere le vostre in breve tempo, e poi partiamo a discuterne insieme.
Grazie a tutti per la collaborazione
Massimo
ELENCO PUNTI DA TRATTARE
· Diversificazione organizzazione per genere e complex -> siddivisione dei generi \ per i betta dei complex a diversi referenti che ne monitoreranno la gestione del mantenimento.
· Gestione nuovi associati progetto \ pesci da dare in gestione in relazione a preparazione.
· Scelta definitiva di non inserire più nel progetto pesci non locati e favorire esclusivamente il mantenimento dei locati.
· Definizione gestione allevamento – doppio\triplo breeder con ruoli differenti (main-backup-plus)
· IMP -> definizione di regole di allevamento per preservare qualità etologica nei pesci allevati e riprodotti – differenziazione di metodologie di allevamento tra le differenti tipologie di breeder – regole di contenimento nascite
· Definizione di regole minime di comunicazione -> partecipazioni al censimento -> creazione nel forum di 3d gestiti da ogni breeder per ogni specie allevata (con l'obiettivo di tenere traccia di età – riproduzioni – eventi –stato salute pesci)
· Regole di scambio coppie riproduttive tra breeder per gestione consanguineità.
· Definizione di regolamentazione relativa a tracciatura di ogni scambio\ cessione effettuata
· Definizione di modus operandi per pesci da estromettere dal progetto (causa problematiche gravi da non garantire la recuperabilità del ceppo allevato)
· Definizione di metodologia di cessione pesci per colonie troppo numerose (situazioni cmq limite da EVITARE)
· Definizione di regolamentazione relativa alla comunicazione della totalità di problematiche relative alla specie allevata, in modo da poter trovare la soluzione idonea al problema consultandosi con la totalità dei soci.
Alur...conciso e sintetico, prometto.
Non ho al momento altri punti da discutere in merito.
Inizierei dall'alto, ovvero dalle problematiche di integrazione del progetto in ambito associativo.
In particolare faccio riferimento ai punti:
- IMP -> definizione di regole di allevamento per preservare qualità etologica nei pesci allevati e riprodotti – differenziazione di metodologie di allevamento tra le differenti tipologie di breeder – regole di contenimento nascite
· Definizione di metodologia di cessione pesci per colonie troppo numerose (situazioni cmq limite da EVITARE)
Abbiamo visto che ci sono due problematiche che possono venire fuori a riguardo:
1) il socio (o perchè fa finta di non capire, o perchè gli esplode nelle mutande) è in overcrowding mostruoso. Deve per forza dare via i pesci, in numero considerevole - parliamo anche di 30-50 o se va proprio male 100 pesci -.
2) il socio (e anche l'associazione trattenendo una percentuale di vendita) vorrebbe monetizzare con qualche pesce e gradirebbe farlo senza aspettare il tizio giusto per il Progetto.
In entrambi i casi s'è detto, diamo via i pesci in questione come non locati, così la gente siam sicuri non fa casini.
Da un punto di vista gestionale è ottima come soluzione, da un punto di vista di facciata, uno come dantecobra che scassa la minchia da un mese, quando sa che abbiamo venduto i pesci al primo che ce li ha chiesti, come minimo ce spara, e noi perdiamo giustamente la faccia.
A tal punto bisognerebbe regolamentare questa eventualità della cessione dei pesci.
La regolaentazione però non deve essere una facilitazione.
Se da un lato scasso la minchia alla gente che non deve avere 900 pesci e poi gli trovo il modo di tirarli nel muro e guadagnarci pure, secondo regolamento, fisso che tra 4 o 5 eventi diventiamo la bancarella del pesce...e a me sta cosa non va bene.
Come fare dunque?
Sento prima le vostre proposte poi dico la mia.
Poi ci addentriamo nel regolamento del progetto, ma prima bisogna vedere IMHO come incastrare questo con AIB, senza che la cosa crei discrepanze.
Anche io cerco di essere il più possibile conciso:
· Diversificazione organizzazione per genere e complex -> siddivisione dei generi \ per i betta dei complex a diversi referenti che ne monitoreranno la gestione del mantenimento.
Mi sta bene, magari si può pensare di lasciare questa suddivisione da fare in futuro in quanto adesso abbiamo poche specie, o altrimenti si può fare subito dividendo i Betta per complessi come diceva Max e poi le altre specie per genere: Trichogaster, Trichopodus, Channa, ecc. Io raggrupperei i generi dei quali non possediamo nessuna specie in un unico grande gruppo. Ovviamente in futuro si possono creare nuovi gruppi o fonderne insieme altri, lasciamo che il tutto sia molto dinamico e malleabile secondo le nostre esigenze.
· Gestione nuovi associati progetto \ pesci da dare in gestione in relazione a preparazione.
Premettendo che dobbiamo sempre cercare di essere inclusivi ed invogliare le persone a partecipare, dobbiamo però accertarci che non siano dei cazzoni. I nuovi utenti vengono approcciati o sul forum o agli eventi. A quelli di provata serietà e affidabilità sul forum (tipo attilio, Cadore ecc), possono essere affidati subito pesci locati. Agli eventi sarebbe preferibile cedere solo i non locati.
· Scelta definitiva di non inserire più nel progetto pesci non locati e favorire esclusivamente il mantenimento dei locati.
D'accordo ma solo quando avremo più specie locate e magari quando avremo anche popolazioni locate delle specie non locate che abbiamo (es. splendens, smaragdina, albimarginata).
· Definizione gestione allevamento – doppio\triplo breeder con ruoli differenti (main-backup-plus)
Io direi 2 allevatori: main e backup, non passerei a 3 o più fino a quando tutte le specie sono coperte da 2 allevatori
· IMP -> definizione di regole di allevamento per preservare qualità etologica nei pesci allevati e riprodotti – differenziazione di metodologie di allevamento tra le differenti tipologie di breeder – regole di contenimento nascite
Allevamento in colonia tutta la vita, poi esaminiamo caso per caso, le nuove specie vanno sicuramente riprodotte subito così da essere affidate ad un secondo allevatore
· Definizione di regole minime di comunicazione -> partecipazioni al censimento -> creazione nel forum di 3d gestiti da ogni breeder per ogni specie allevata (con l’obiettivo di tenere traccia di età – riproduzioni – eventi –stato salute pesci)
Ottima cosa, chi partecipa al progetto DEVE partecipare al censimento ed è buona norma anche tenere un record di ogni specie sul forum
· Regole di scambio coppie riproduttive tra breeder per gestione consanguineità.
Non mi viene in mente nessuna regola..voi a cosa vi riferita?
· Definizione di regolamentazione relativa a tracciatura di ogni scambio\ cessione effettuata
Questo si può fare tramite il modulo di adesione al progetto
· Definizione di modus operandi per pesci da estromettere dal progetto (causa problematiche gravi da non garantire la recuperabilità del ceppo allevato)
Io direi di elencare le cause (che di base sono la morte di alcuni soggetti che lasciano gli altri spaiati e l'impossibilità di recuperare dei riproduttori da allevatori backup o all'estero).
· Definizione di metodologia di cessione pesci per colonie troppo numerose (situazioni cmq limite da EVITARE)
Situazione da evitare ok, ma bisogna che in caso di riproduzioni troppo numerose i partecipanti al progetto vengano "allertati" in modo da trovare qualcuno che allestisca una vasca ad hoc. In caso di esplosione demografica di una specie si può sempre pensare poi di affidarli ai nuovi allevatori o al limite ad un negoziante.
· Definizione di regolamentazione relativa alla comunicazione della totalità di problematiche relative alla specie allevata, in modo da poter trovare la soluzione idonea al problema consultandosi con la totalità dei soci.
Di base siamo tutti adulti e vaccinati, sempre meglio parlare apertamente ed in tranquillità. Cerchiamo di non far sentire i partecipanti al progetto come persone che stanno sostenendo un esame, cerchiamo di essere sempre comprensivi e pazienti (nei limiti del buon senso), altrimenti le persone se hanno dei problemi li tengono nascosti :)
· Diversificazione organizzazione per genere e complex -> siddivisione dei generi \ per i betta dei complex a diversi referenti che ne monitoreranno la gestione del mantenimento.
Io non batterei molto su sta cosa.. vediamo assieme come si evolve il tutto!
· Gestione nuovi associati progetto \ pesci da dare in gestione in relazione a preparazione.
Questo è un casino, dobbiamo andare a fiducia. Quelli più preparati/affidabili pesci locati.
· Scelta definitiva di non inserire più nel progetto pesci non locati e favorire esclusivamente il mantenimento dei locati.
Nel caso in cui un ottimo allevatore abbia una specie non locata e in AIB abbiamo la locata possiamo pensare di fare un change di specie. In questo modo favoriamo la locata, dobbiamo però vedere nel tempo gli sviluppi per capire quanti sono interessati e se entreranno nel progetto anche stranieri.
· Definizione gestione allevamento – doppio\triplo breeder con ruoli differenti (main-backup-plus)
Allevamento con vasche sovradimensionate (colonia). due breeder sono sufficienti: 1Breeder: colonia ; 2Breeder:coppie divise (solo per mantenimento specie)
· IMP -> definizione di regole di allevamento per preservare qualità etologica nei pesci allevati e riprodotti – differenziazione di metodologie di allevamento tra le differenti tipologie di breeder – regole di contenimento nascite
Riproduzione necessaria nei primi 18 mesi di vita dell'animale? 12 mesi? 1Breeder: colonia ; 2Breeder:coppie divise (solo per mantenimento specie)- contenimento nascite da decidere in base alla specie.
· Definizione di regole minime di comunicazione -> partecipazioni al censimento -> creazione nel forum di 3d gestiti da ogni breeder per ogni specie allevata (con l’obiettivo di tenere traccia di età – riproduzioni – eventi –stato salute pesci)
Non fondamentale il 3d ma INDISPENSABILE per il progetto partecipare al censimento, direi ogni 6 mesi per iniziare.
· Regole di scambio coppie riproduttive tra breeder per gestione consanguineità.
Da valutare in un secondo momento.
· Definizione di regolamentazione relativa a tracciatura di ogni scambio\ cessione effettuata
Censimento- passaggio di proprietà delle specie.
· Definizione di modus operandi per pesci da estromettere dal progetto (causa problematiche gravi da non garantire la recuperabilità del ceppo allevato)
estromettiamo le persone che non rispettano il censimento.. i pesci teniamoli tutti :P
· Definizione di metodologia di cessione pesci per colonie troppo numerose (situazioni cmq limite da EVITARE)
Contatto con allevatori esteri e pesci da portare alle manifestazioni in modo da gestire la cosa a voce con possibile vendita.
· Definizione di regolamentazione relativa alla comunicazione della totalità di problematiche relative alla specie allevata, in modo da poter trovare la soluzione idonea al problema consultandosi con la totalità dei soci.
Censimento ogni 6 mesi- backup breeder con eventuali coppie da poter riprodurre [cosi ho conservato per molto tempo i miei mahachaiensis riprodotti poco fà e presi nel 2012 all'Italian Betta Show (2° credo) ]
Alur...il piatto piange e la gente aspetta i risultati del censimento...o pubblichiamo quelli intanto...oppure vediamo un attimino di concludere questi aspetti rimasti in piedi.
Eugenio diceva di proporre un "Progetto di mantenimento for dummies", in modo che qualcuno arriva, si aggrega e sa già cosa deve fare.
Cosa deve quindi fare un tizio che arriva?
1) Se prende una nuova specie il suo focus è quello di stabilizzarla, ovvero cercare di riprodurre arrivando ad una decina (numero variabile a seconda della specie) di esemplari sani
2) Se entra come backup breeder di qualcuno si prende degli esemplari e se li tiene in colonia, cerando il più possibile lo "standstill", ovvero non riproduce, non fa un cazzo di niente fino a che qualcuno non gli dice qualcosa
3) Se entra come plus si gode i pescetti nella vaschetta, non li riproduce e sta "sciallo", nel senso che fa bene o male quello che gli pare, senza sputtanare i pesci nè riprodurli.
Se succede qualcosa tipo esplosione demografica cosa fa?
Qua ancora nessuno m'ha risposto...si può vendere ai negozianti? ai privati? con che regolamentazione?
Se ha problemi a chi si rivolge?
Al capogruppo complex, o al capogruppo specie, a seconda di come ci siamo gestiti l'organizzazione
Quali sono gli obblighi?
1) Partecipare al censimento semestrale
2) Rispondere alle richieste del capogruppo complex o capogruppo specie
3) Fare scambi con backup o main breeder per rinsanguare. Qua i selezionatori ci dicano come meglio procedere...si incrociano diverse generazioni, si incrociano dopo n generazioni consanguinee...come funziona? Come è meglio procedere per mantenere il ceppo più sano possibile?
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De base a parte l'esplosione demografica direi che siamo abbastanza d'accordo su tutto (altrimenti ditelo!), mancano dei punti nostri gestionali da mettere come postille al regolamento
1) gestione esplosione demografica (vedi quanto scritto sopra)
2) gestione vendite agli show
3) gestione a favore del reperimento dei locati, fanculo i non locati (in senso buono ovviamente)
4) documentazione per atti burocratici (ma è praticamente fatta)
5) gestione recruiting, ma qua siamo tutti d'accordo a dare i pesci a chi se li merita e ad accogliere il più possibile. Inutile starci ulteriorimente a discorrere sopra, si vede caso per caso e si mette nel regolamento che è a nstra esclusiva discrezione chi partecipa e chi no. Così il culo coperto dai vari pizzabetta ce l'abbiamo sempre.
CitazioneCosa deve quindi fare un tizio che arriva?
1) Se prende una nuova specie il suo focus è quello di stabilizzarla, ovvero cercare di riprodurre arrivando ad una decina (numero variabile a seconda della specie) di esemplari sani
Corretto :-)
Citazione2) Se entra come backup breeder di qualcuno si prende degli esemplari e se li tiene in colonia, cerando il più possibile lo "standstill", ovvero non riproduce, non fa un cazzo di niente fino a che qualcuno non gli dice qualcosa
Questo non so se sia fattibile per troppi motivi.. però.. se uno entra come backup breeder nel progetto automaticamente va contato come backup. Ovviamente gli si deve spiegare cosa comporta scegliere quella specie per il progetto in qualità di backup breeder. (in pratica sono d'accordo :-) )
Citazione3) Se entra come plus si gode i pescetti nella vaschetta, non li riproduce e sta "sciallo", nel senso che fa bene o male quello che gli pare, senza sputtanare i pesci nè riprodurli.
Perfetto per me.
CitazioneSe succede qualcosa tipo esplosione demografica cosa fa?
Qua ancora nessuno m'ha risposto...si può vendere ai negozianti? ai privati? con che regolamentazione?
Non dovrebbe succedere, nel caso possiamo provare a darli via alle manifestazioni. Possiamo anche trovare il famoso accordo con Davide Robustelli che comunque ci prende pochi esemplari!! Creiamo un contatto con allevatori esteri.
CitazioneQuali sono gli obblighi?
1) Partecipare al censimento semestrale
2) Rispondere alle richieste del capogruppo complex o capogruppo specie
3) Fare scambi con backup o main breeder per rinsanguare. Qua i selezionatori ci dicano come meglio procedere...si incrociano diverse generazioni, si incrociano dopo n generazioni consanguinee...come funziona? Come è meglio procedere per mantenere il ceppo più sano possibile?
Direi per ora solo censimento. Per modifiche c'è tempo!
Considera che sta cosa deve essere pubblicata nel regolamento..non posso scriverci "c'è tempo" :°D
Stessa cosa riguardo alla cessione. L'utente deve sapere cosa succede se ne ha 100. Altrimenti ognuno fa come cazzo gli pare e noi non sappiamo che pesci prendere (questa era voluta :°D)
Va bene per me contattare un negozio, va BENSSIMO contattare l'estero (così facciamo anche uscire, e non solo entrare, basta che i pesci siano sani), e infine va bene anche vendere a uno che del progetto non gliene frega una sega ma vuole cmq i pesci (tipo danielball per intenderci).
Come si formalizza sta cosa? L'utente deve sapere che ci sono delle regole, altrimenti è un casino.
Ognuno a casa sua va dal negoziante di fiducia e gli lascia i pesci in più?
Oppure ce li portiamo dietro agli show e li vendiamo lì?
Vanno per forza venduti agli show e non a casa propria?
Quanti ne possiamo vendere?
L'estero è una prima o una seconda scelta?
MarZo proposta:
Ognuno a casa si vende quello che vuole a chi vuole, però deve lasciare un gruppetto sano e forte per il mantenimento
Ogni show vengono chiamati quelli che hanno più surplus e gli si fa portare i pesci, vendendone il più possibile. Si dice a Robustello: oh noi abbiamo 50 pesci in più, li vendiamo in fiera, quello che non vendiamo ce lo prendi te ad un prezzo "di costo".
In seconda battuta ad ogni scambio con l'estero si portano lo stesso tutti i pesci in surplus che si hanno.
Rimane scoperto il lato "sconveniente". In pratica, visto che NON voglio diventi la bancarella del pesce, la gente il problema delle nascite se lo deve porre, e non considerare che comunque li vende come se niente fosse...non trovo una soluzione valida a quel fattore lì.
CitazioneMarZo proposta:
Ognuno a casa si vende quello che vuole a chi vuole, però deve lasciare un gruppetto sano e forte per il mantenimento
Ogni show vengono chiamati quelli che hanno più surplus e gli si fa portare i pesci, vendendone il più possibile. Si dice a Robustello: oh noi abbiamo 50 pesci in più, li vendiamo in fiera, quello che non vendiamo ce lo prendi te ad un prezzo "di costo".
In seconda battuta ad ogni scambio con l'estero si portano lo stesso tutti i pesci in surplus che si hanno.
Rimane scoperto il lato "sconveniente". In pratica, visto che NON voglio diventi la bancarella del pesce, la gente il problema delle nascite se lo deve porre, e non considerare che comunque li vende come se niente fosse...non trovo una soluzione valida a quel fattore lì.
Concordo, per l'ultima parte non c'è una soluzione... L'unica è trovare persone in gamba per il progetto!
Citazione di: MarZissimo;88137MarZo proposta:
Ognuno a casa si vende quello che vuole a chi vuole, però deve lasciare un gruppetto sano e forte per il mantenimento
Ogni show vengono chiamati quelli che hanno più surplus e gli si fa portare i pesci, vendendone il più possibile. Si dice a Robustello: oh noi abbiamo 50 pesci in più, li vendiamo in fiera, quello che non vendiamo ce lo prendi te ad un prezzo "di costo".
In seconda battuta ad ogni scambio con l'estero si portano lo stesso tutti i pesci in surplus che si hanno.
Rimane scoperto il lato "sconveniente". In pratica, visto che NON voglio diventi la bancarella del pesce, la gente il problema delle nascite se lo deve porre, e non considerare che comunque li vende come se niente fosse...non trovo una soluzione valida a quel fattore lì.
Allora direi di far fuori questo punto e poi definiamo anche gli altri arrivando a conlclusione.
Premessa:
E' assolutamente necessario NON arrivare a 100 pesci. Regola principale.
E non tanto per il problema legato alla cessione dei pesci (che resta cmq un problema reale) bensì per il problema legato ad una ovvia diminuzione della qualità a discapito della quantità.
Più pesci ci sono in vasca, più problematiche l'allevamento si porta dietro, scarsa qualità dell'acqua, scarsa alimentazione, maggiori possibilità di malattie, sviluppo peggiore, si salvano anche i meno forti, indebolimento nel medio periodo del ceppo originale. Se poi ci mettiamo che i pesci di questa vasca magari verranno utilizzati per uno scambio intraspecifico per differenziare linee di sangue... ecco che nel lungo periodo ne patisce tutta la specie mantenuta.
Il principio deve essere questo. Privilegiare la qualità sulla quantità. Non ci possono essere alternative o situazioni limite. Non ci si può arrivare a 100 pesci adulti. Perchè vuol dire che si è scelto deliberatamente di allevarli e portarceli adulti. Anche in situazioni apparentemente limite come il caso di specie che non predano la prole, il sistema "vasca" può essere autonomo (deve essere autonomo) solo per un limite prefissato di pesci. Oltre quel limite è per forza di cose chiamato ad intervenire l'allevatore con alimentazione aggiuntiva, spostamenti di vasca ecc...
Se l'allevatore non interviene, la vasca si autoregola, e si salvano solo i più forti. Ed a 100 pesci matematico che non ci si arriva.
Poi, nei casi in cui gli avannotti sono troppi e cmq crescono senza alimentazione aggiuntiva (credo che sia davvero casi limite) ... rimane il contenimento delle nascite.
Dare di fatto il benestare alla vendita privata dei pesci o un pseudo mercato durante gli show, imho ci apre a notevoli rischi operativi di gestione tra qualità ed organizzazione stessa, oltre che prestare il fianco a critiche esterne oggettive.
Riassumendo, sono convinto che cedere magari qualche coppia "vecchia" durante gli show come coppie uscite dal progetto e non locate, non sia un problema; consentire una cessione indiscriminata sia privatamente che durante gli show rappresenta un problema.
Voi direte, lo fai solo per quella volta che quell'allevatore ha avuto il problema... garantito che poi succede che anche altri avranno lo stesso problema.
E come al solito prevenire è meglio di curare.
Poi, se ci deve proprio essere un metodo di uscita.... cento volte meglio l'estero.
Ma anche li.. i pesci che vanno all'estero idealmente devono essere pesci perfetti e non "scarti" altrimenti la figura pessima è dietro l'angolo e certo non ci serve.
...per fare pesci perfetti serve la qualità e non la quantità.. -> quindi controllo nascite -> quindi torniamo a non aver più problemi..
;-)
Massimo
Si ma....vedetela in termini di regolamento.
Il dire "non devi arrivare a 100 pesci" è un dettame sul buonsenso...non è na regola.
Farla diventare una regola significa "se arrivi a 100 pesci sei fuori dal Progetto", ed è "pesante" come regola...cioè diventeremmo troppo talebani (IMHO ovviamente).
Parti dal presupposto che o così o bene o male alla fine uno che porta 100 pesci allo show ci sarà sicuro. In buona fede eh, ce mancherebbe...ma a quel punto il modo in cui ci comporteremo diverrà la regola per le successive, a meno di essere incoerenti.
100 giovanili se li spartisci prima del tempo li tiri su anche abbastanza bene, certo...non al top, ma ti farei vedere i pesci che ci han mandato i tedeschi....quindi la figura di merda non sarebbe nemmeno troppa...cioè chiaramente va a valutazione personale lì per lì, ma a sto punto va bene l'estero come prima scelta. Solo che non ce li possiam portare sempre. Anche lì loro avranno le loro richieste, arriva un punto in cui nemmeno loro ci fanno nulla con 100 B. krataios (esempio)....e pure quel canale sparisce dal ventaglio delle possibilità.
Restano di nuovo robustello e i privati che passano in stand e che non vogliono pesci per il mantenimento...
Vero Marz.
Ma se la regola fosse:
Main breeder alleva le proprie coppie\trii, mantenendole e preoccupandosi di ringiovanire sempre la linea riproduttrice. E' colui che può avere "alcune" coppie\trii cedibile se servisse.
Backup breeder alleva i propri pesci, mantenendo e preoccupandosi di ringiovanire esclusivamente la propria linea riproduttrice. Eventualmente scambia partner (dei pesci... ;-) ) con il main breeder. NON ha coppie\trii cedibili.
Credo che se questa fosse la politica di getione, ognuno ha i propri paletti da rispettare e deve rispettarli.
Alla peggio può succedere che il main breeder gli sfugge un po la mano ed ha qualche coppia in più allevata per sua sicurezza... ve bene , se è solo qualcuna ci siamo NOI, estero o in ultimo Robustelli.
Ma da qui ad arrivare a 100 pesci...ma anche 20 in più ... bisogna volerlo.
Tu giustamente dici : "100 giovanili se li spartisci prima del tempo li tiri su anche abbastanza bene, certo...non al top..."
Quindi se non li spartisci e non ti ostini a tirarli su.. 100\50\20 pesci in più non li hai..
Ed è proprio per evitare i pesci dei tedeschi che han mandato che farei così. ;-)
sempre Imho ;-)
No no ma è giusto eh...e condivido pure. Io parto dal presupposto che sta cosa va messa per iscritto e la forma deve allo stesso tempo invogliare la gente a partecipare non facendoci fare la figura dei nazi, sia far si che la regola sia rispettata.
Comunque la vogliam vedere tocca specificare cosa succede se qualcuno ci arriva.
A quel punto, cosa si fa? Io ormai lo sapete, so catastrofico, e da ingegnere me metto sempre nel worst case possibile...la regola cosa direbbe a riguardo? "L'associazione prova a sistemare contestualmente ai canali in quel momento disponibili, ma se la cosa viene reiterata si provvederà con l'esclusione del breeder dal progetto".
Na cosa così è troppo nazi?
ti faccio una domanda.
secondo te, il far arrivare sempre a 100 pesci la coppia riproduttrice, il dover tener parte di quei cento pesci, la piccola parte di quei cento pesci che va ad esser scambiata con gli altri breeder, ecc ecc...
sono tutte situazioni che alla lunga portano il rischio di perdita della specie mantenuta?
Si....è per questo che stiam facendo tutta la trafila :°D Altrimenti che mi frega a me se uno me tiene 50000000 pesci dentro casa...basta che siano buoni...il problema è che anche se son buoni poi con quei 100 hai il boom, sei convinto che li abbiano tutti, ti giri dopo 6 mesi e non li ha più nessuno e te nel frattempo che hai mollato la presa con loro te ritrovi con esemplari "border line" che rappresentano l'ultima spiaggia prima di perdere il ceppo.
Quindi ovvio che la risposta è si.
...sempre IMHO :)
A sto punto direi che va bene come dice Max..cederli extra progetto come non locati, dobbiamo però "tirarcela" sul progetto e fare sì che le persone vogliano aderire piuttosto che prendersi pesci non locati :)
infatti era domanda scontata :-D
però ci serve la risposta per dire che :
"L'associazione prova a sistemare contestualmente ai canali in quel momento disponibili, ma se la cosa viene reiterata si provvederà con l'esclusione del breeder dal progetto".
Non è IMHO una regola troppo nazi.
Anzi è la base per non far saltare il progetto dopo 6 mesi.
;-)
Cessione come non locati agli eventi quindi? O prima si prova con l'estero?
Che ce la dobbiamo tirare è vero :) Provvederemo non appena definito questi ultimi punti, in modo di non trovarci poi dei piselli scomodi nel sederino :°D
Parlà sul forum è n'incubo :°D
Quindi approviamo la regola misto nazi/paraculo? In quella regola lì non c'è scritto a chi si cedono, c'è scritto però che prenderemo contatti per cederli.
Agli eventi quindi si vende solo roba che è nel circolo del Progetto? Ovvero, non possiamo vendere roba in surplus...oppure un paio di coppie le vendiamo come non locate per far cassa e buttar fuori magari quelle due tre coppie in più che ha il main breeder (sicuro ne avrà sempre in più)?
Il problema è sempre nei numeri.
Se con il regolamento e regoletta di prima riusciamo a prevenire i 20\30\50\100 pesci in più e si tratta solo di coppie, ok cederle.
Però....
domanda:
Far tutti i pomposi come del resto lecito agli show, vantando c@zzi m@azzi e location... per poi cedere pesci non locati al pari del mercatino di Ap durante gli show.... non è un po un controsenso?
Si. Ma non c'è altra alternativa.
È impossibile tenere i pesci contati con ste bestie...prima o poi esplodi, anche fosse una o due coppie sicuro prima o poi (a meno di non avere una fishroom) devi dar via qualcosa. Anche solo per compensare la sex ratio...una valvola di sfogo ragionevole deve pure esserci.
L'estero è quella che a livello di immagine ci tutela di più, ma non possiamo sempre stare a rompere il cazzo a eugenio, e poi non è detto che all'estero ci prendano sempre i pesci.
Dato che questi canali servono, penso sia meglio scriverlo in trasparenza da subito, anzichè trafugare pesci sottobanco.
credo dunque sia l'unico compromesso.
Ok regola nazi, ok cedere "during the show something" ammesso che sia something e cmq fuori progetto per N motivi plausibili - tipo coppia vecchia - aggiustamento sex ratio riproduttori - ecc
...e poi serve cmq a far un po cassa.
Approved - Imho
Vendita permessa ai prezzi pubblicati dall'Associazione allo show e una parte del ricavato (5-10-50-90, quello che decidete voi, per me va bene tutto, anche se sopra al 25 non andrei) va ad AIB che permette l'expo.
Dopo una attenta lettura (LOL) mi trovo d'accordo su tutto :)
Aahhaahha...spetta però...che non è il momento de cantà vittoria....
Sempre per la faccenda "for dummies", ce dovete spiegà (che io veramente qua non ho veramente idea di cosa convenga fare) come se portano avanti i pesci incrociando il sangue tra main e backup.
Uno prende i pesci oggi e fa da main: li tiene e li riproduce quando è il momento.
Domanda: C'è un'età dopo la quale i riproduttori non dovrebbero essere presi in considerazione?, e l'aveva scritto me pare giustamente Riccardo.
Mi vanno benissimo i 18 e toh...perchè siam buoni mettiamo 24 mesi, dopo i quali è preferibile pensare DECISAMENTE alla riproduzione per rinnovare la generazione.
Altra domanda: quando si incrocia il sangue con il backup? mai? dopo ogni generazione? dopo 5? dopo 7?
Se la risposta è "ad ogni generazione" la musica cambia perchè anche il backup non fa più da standstill ma pure lui riproduce...e lì iniziamo a pienarci il culo di piselloni...perchè è un attimo che andiamo di overcrowding...
Questo è l'altro punto oscuro senza il quale non se puede andare avanti perchè come avete visto è decisivo per il lavoro del backup.
Genetisti a voi la parola :)
24 mesi sono pure troppi, io terrei due linee e le manterrei separate per 2-3 generazioni per poi ri-accoppiarli. Scambierei nel caso fosse necessario
Su questo punto prendo per buone le Vs parole senza oppormi.. :-D
ovvero, il 30anni, amici biologi, appassionati esperti, diversi esempi a campione... e mai son riuscito (anche in natura con spremiture multiple e prelievo dei riproduttori) ad osservare colli di bottiglia genetici.
Ho provato più volte su diverse famiglie a tener per buona la regola dei due ceppi con scambio partner dopo 3/5/7 linee riproduttive. Altre volte 4 ceppi paralleli a due a due con main e backup per entrambe le linee. ALtre volte ancora allevamento continuo per anni senza scambi. Altre volte backcrossing per stimolare caratteri recessivi.
Problemi riscontrati mai come alla prima riproduzione.. nessun rilievo statisco REALE.
Esclusivamente un adattamento al sistema vasca nel lungo periodo.
Null'altro.
Per questo motivo, da deluso dell'argomento prendo per buono quanto proposto.
Credo che idealmente, tenendo per buoni i soliti canoni, le due linee parallele sono rappresentate dalle linee del main breeder e backup breeder.
Dalla terza progenie ci si scambia il partner, mantenendo similari le età dei riproduttori.
Per queste ultime non andrei mai oltre il 24 mese di età, con approssimazione al 23 mese.
Andare oltre è un rischio.
;-)
Ok, quindi cambia un pò il quadro.
Tutti riproducono il minimo indispensabile ad una soglia massima di 18 mesi. Quindi un pesce in mani nostre ci sta 2 anni massimo, poi è obsoleto e si tiene per valore affettivo e non per utilità.
Questo significa che tutta una colonia dovrebbe ricambiarsi in 18 mesi di tempo, altrimenti i vecchi tendono a continuare a riprodursi e a tirare fuori quindi "figli di anziani".
Questo vale sia per main che per backup, quindi entrambi cambiano colonia ogni 18 mesi.
Io già la vedo che sta cosa ci esplode...però speriam bene :) ...alla fine non credo si possa fare diversamente.
Poi dal terzo anno di consanguineità si scambiano i partner per continuare la linea.
Quando sarà evidente che la line va rinsanguata chiamermo i soccorsi dall'estero. Yo.
Detto questo, se nessuno ha altre cose da aggiungere, la seduta è terminata.
Sono d'accordo :)
Inviato tramite Tapatalk dal mio Tardis
Per me il quadro è completo! :-)
ELENCO PUNTI
· Diversificazione organizzazione per genere e complex -> siddivisione dei generi \ per i betta dei complex a diversi referenti che ne monitoreranno la gestione del mantenimento.
Diversificazione approvata per il futuro. allo stato attuale precoce da mettere in pista. In futuro necessaria per suddividere competenze
· Gestione nuovi associati progetto \ pesci da dare in gestione in relazione a preparazione
Come già attuato, verificato il grado di preparazione del nuovo associato oltre che le vasche a disposizione, vi potranno essere differenti step di passaggio: complex splendens non locato -> piccoli incubatori orali -> specie locate.
· Scelta definitiva di non inserire più nel progetto pesci non locati e favorire esclusivamente il mantenimento dei locati.
Tranne casi particolari, la scelta su nuove specie da inserire ricadrà esclusivamente su ceppi locati. Gli attuali ceppi non locati ( a parte pesci storici di valore affettivo ) verranno via via sostituiti con pari specie locati.
· Definizione gestione allevamento – doppio\triplo breeder con ruoli differenti (main-backup-plus)
Tranne casi particolari derivanti dall'estrema rischiosità dell'allevamento, per ogni specie allevate si prevede un doppio allevatore: il main breeder sarà colui che si occuperà della gestione operativa di quella specie, prendendosi carico di avere sempre setup di riproduttori validi etologicamente, e di avere setup riproduttivi eventualmente cedibili; il backup breeder sarà colui che avrà una gestione di supporto al main breeder, prendendosi carico del mantenere i propri riproduttori in termini di affidabilità riproduttiva, non dovrà avere pesci cedibili dovendo quindi contenere le nascite assicurandosi esclusivamente autosufficienza di gestione. Main e backup breeder potranno scambiarsi partner riproduttivi.
· IMP -> definizione di regole di allevamento per preservare qualità etologica nei pesci allevati e riprodotti – differenziazione di metodologie di allevamento tra le differenti tipologie di breeder – regole di contenimento nascite
Ogni breeder dovrà necessariamente improntare il proprio allevamento in termini di qualità, evitando in ogni contesto di avere sovraffolamento in vasca derivante da eccessive riproduzioni. Ogni breeder in relazione al proprio ruolo dovrà mantenere le finalità a lui richieste. i riproduttori dovranno assicurare un ricambio generazionale entro i 18\24 mesi di età, periodo entro il quale dovrà avvenire la sostituzione del setup riprodutivo (coppia o trio).
· Definizione di regole minime di comunicazione -> partecipazioni al censimento -> creazione nel forum di 3d gestiti da ogni breeder per ogni specie allevata (con l'obiettivo di tenere traccia di età – riproduzioni – eventi –stato salute pesci)
Tutti i soci aderenti al progetto dovranno obbligatoriamente partecipare ai censimenti semestrali che precedono solitamente uno show. Tutti i soci sono invitati a tenere negli appositi spazi del forum un 3d riassuntivo per ogni specie allevata.
· Regole di scambio coppie riproduttive tra breeder per gestione consanguineità.
Idealmente si propone uno scambio di partner riproduttori tra main e backup breeder dopo la terza linea di sangue.
· Definizione di regolamentazione relativa a tracciatura di ogni scambio\ cessione effettuata
Tutti i soci aderenti al progetto dovranno obbligatoriamente tenere traccia degli scambi relativi a pesci censiti, utilizzando gli appositi documenti.
· Definizione di modus operandi per pesci da estromettere dal progetto (causa problematiche gravi da non garantire la recuperabilità del ceppo allevato)
Da valutare situazione per situazione
· Definizione di metodologia di cessione pesci per colonie troppo numerose (situazioni cmq limite da EVITARE)
Situazioni di eccesso demografico sono da evitare potendo compromettere la qualità del progetto stesso.
Ogni situazione limite verrà gestita caso per caso, utilizzando differenti canali tra cui scambio con associazioni estere, cessioni a Negozianti scelti, e come ultimo canale cessione a privati come pesci fuori dal progetto senza location.
· Definizione di regolamentazione relativa alla comunicazione della totalità di problematiche relative alla specie allevata, in modo da poter trovare la soluzione idonea al problema consultandosi con la totalità dei soci.
Tutti i soci aderenti al progetto dovranno obbligatoriamente comunicare ogni problematica inerente alle specie censite, per dare modo di approntare i dovuti ed opportuni provvedimenti.
Marz, questo dovrebbe essere più o meno quanto uscito fuori e deciso.
Se per tutti è ok, puoi a questo punto impostare un addendum da fare al regolamento.
Quindi lo step successivo sarà la pubblicazione contestuale di agg regolamento e censimento.
Poi ci dedicheremo a definire per le specie censite i vari main e backup breeder.
Finito anche questo....
ci dedichiamo a trovare nuovi soci .... e pesci da allevare.
;-)
Perfetto, lo faccio in giornata.
Il censimento l'abbiamo già discusso, quindi lo pubblico direttamente, mentre per quanto riguarda l'addendum del regolamento lo metto prima qua in privato, poi se tutto va bene stasera lo pubblico visibile a tutti :)
Io direi che finalmente ci siamo :)
Addendum del regolamento 29/05/2014
Cap 1 - Struttura organizzativa
Per ogni complesso, famiglia, o qualsiasi altro raggruppamento che lo staff del forum AIB ritiene necessario, verrà eletto, dallo stesso staff AIB, un responsabile.
Tale responsabile avrà il compito di supervisionare il lavoro fatto da ciascun sottogruppo a lui assegnato.
Per ciascuna specie verrà formato un sottogruppo a sua volta composto da tutti gli allevatori che mantengono tale specie. Tale sottogruppo verrà coordinato dal main breeder, che in caso di problematiche non facilmente gestibili riporterà la questione al responsabile del complesso di appartenenza. Nel caso in cui anche questo non riesca a risolvere il problema, quest'ultimo verrà riportato allo staff AIB, e più precisamente ai coordinatori del Progetto di mantenimento.
Questa struttura vuole essere fortemente orizzontale dando quanta più responsabilità e libertà d'azione ai partecipanti, sperando in una loro effettiva e continuativa partecipazione.
Cap 2- Numero di Breeder per ogni specie/location
Per ogni specie/location dovranno esserci un numero minimo di allevatori che la mantengono pari a due.
Ogni allevatore in più oltre il secondo rappresenta un possibile incremento della difficoltà di gestione dei numeri legati agli individui appartenenti ad un singolo ceppo. Non è comunque vietato superare tale limite, conderando gli allevatori dal terzo in poi, un surplus rispetto a quanto necessario.
Dei due allevatori obbligatori si distinguono i compiti:
- Main breeder
Allevatore principale, senza il quale la specie/location non può entrare a far parte del Progetto.
I suoi compiti sono quelli di:
a) coordinare gli altri allevatori che mantengono la stessa specie/location
b) fornire pesci per l'esposizione agli eventi AIB (qual'ora richiesto da AIB)
c) diffondere i pesci nei canali consoni ove necessrio/richiesto
d) scambiare riproduttori con il Backup breeder per rinforzare la linea di sangue del ceppo
e) diffondere ogni tipo di informazione raccolta in un apposito thread aperto nel forum AIB
f) partecipare ai censimenti AIB
- Backup breeder
Allevatore "di scorta", che diventa fondamentale nel caso in cui ci fossero delle problematiche insormontabili con il ceppo mantenuto dal main breeder. È da considerarsi come unità di importanza fondamentale nei casi di disaster-recovery
I sui compiti sono quelli di:
a) fornire i pesci per risanare eventuali defezioni del main breeder
b) scambiare riproduttori con il Main breeder per rinforzare la linea di sangue del ceppo
c) diffondere ogni tipo di informazione raccolta in un apposito thread aperto nel forum AIB
d) partecipare ai censimenti AIB
Cap 3 - Scambi Main-Backup
Ai fini di ritardare il più possibile la richiesta da altri ceppi di sangue nuovo ed evitare il più possibile eventuali colli di bottiglia genetici è obbligatorio per gli allevatori della stessa specie/location sambiarsi dei riproduttori con i quali dare vita ad una nuova generazione.
Lo scambio deve essere effettuato con pesci al di sotto della soglia massima di età (vedi Cap 4) e ogni tre generazioni consanguinee ottenute riproducendo pesci figli degli stessi genitori.
Cap 4 - Età massima riproduttori/colonia
Al fine di mantenere il più elevato possibilie lo standard di qualità dei ceppi mantenuti AIB ritiene opportuno che i l'età media massima dei riproduttori sia di 18 mesi (salvo eccezioni concordate dal responsabile del complesso e main breeder per ogni specie/location), oltre i quali gli esemplari sono da considerarsi vecchi e non andrebbero quindi presi in considerazione per una futura genrazione.
Cap 5 - Gestione demografica di ogni specie/location
Per ogni spece/location mantenuta, ciascun allevatore è obbligato a fornire al Progetto pesci di alta qualità.
Per questo motivo è necessario pensare di limitare l'esplosione demografica che ciascuna riproduzione solitamente comporta.
Ciascuna colonia dovrà essere opportunamente dimensionata ai minimi termini, decisi di volta in volta dal responsabile dei complesso insieme al main breeder, per ogni specie/location.
Nel caso in cui ci fossero troppi pesci e non si riuscisse ad allevare l'intera colonia al meglio AIB cercherà di sistemare il surplus attraverso i canali disponibili in nel contesto in cui si presenta il problema. Tale soluzione comqunque rappresenta un limite che non dovrebbe mai essere raggiunto in quanto rappresenta una situazione difficilmente gestibile e poco felice per gli animali allevati.
Cap 6 - Metodologia di comunicazione
Ciascun partecipante al Progetto dovrà comunicare ogni notizia di interesse nel forum AIB, che sarà il centro operativo del Progetto stesso, costituendo il principale canale comunicativo tra allevatori e responsabili.
Cap 7 - Modalità di vendita alle manifestazioni AIB
Per ciascuna specie/location che presenta un surplus di esemplari (es: pesci non più adatti ad essere riproduttori avendo superato la soglia massma di età - vedi Cap 4 - , oppure pesci risultanti da un incremento demografico inaspettato), AIB acconsente agli allevatori di portare tale surplus alle esposizioni ed eventualmente cedere tali esemplari.
La cessione dovrà essere regolamentata come segue:
a) L'allevatore registra ad inizio manifestazione il numero di pesci esposti che possono essere venduti, specificandone vasca e sesso.
b) A ciascuna specie AIB assegnerà un prezzo, che sarà uguale per ogni allevatore che intenderà vendere quella specie/location anche agli eventi futuri (salvo motivazioni particolari che consentao eccezioni, a discrezione dello staff AIB)
c) Ogni richiesta di vendita dovrà pervenire alla cassa AIB che emetterà fattura e incasserà il denaro
d) Una volta ottenuta la fattura, e mostrata ai ragazzi dello staff presenti all'evento, sarà possibile ritirare gli esemplari acquistati.
e) Al termine della manifestazione AIB riborserà gli allevatori che hanno venduto degli esemplari trattenendo però il 25% del totale ai fini di sostentamento. In questi casi saranno ovviamente ben accette qualsiasi tipo di donazioni.
N.B. tale vendita può essere fatta anche a privati che non intendono partecipare al Progetto, ma in tal caso verrà celata l'esatta location per ciascuna specie, ai fini di non creare confusione, e tali esemplari non saranno più considerati all'interno del Progetto di Mantenimento.
Tali vendite rappresentano un modo per sostenere economicamente il Progetto e contemporaneamente contenere il numero di esemplari allevati, che rappresenta la priorità e la principale difficoltà di gestione di questi pesci.
UFFICIALMENTE SODDISFATTO.
:thumbs:
Una cosa importante che riguarda il lato economico e riguarderà le esposizioni principalmente:
Premesso che lo facciamo tutti per passione e per amore degli animali.
Premesso che sono favorevole che, nel limite della decenza, ognuno venda i propri pesci per recuperare un pò di spese e premesso che preferirei che ognuno di noi prima di vendere una coppia cerchi, nel limite del buon senso, di portare la persona nel progetto di mantenimento:
dobbiamo regolare bene la vendita nelle esposizioni.
La mia proposta è di trattare i non selezionati un pò come i selezionati, e quindi:
- Il responsabile sezione non selezionati deve sapere quanti e quali pesci sono alloggiati per vasca e chi li ha portati ed il prezzo a cui venderli, quindi ad esempio:
vasca 1: 2 coppie di B. channoides "Pampang" - Roberto Silverii prezzo 30€/coppia
vasca 5: 2 coppie di B. macrostoma "Brunei" - Eugenio Fornasiero prezzo 80€/coppia
Come funziona la vendita:
Il tizio X vuole 1 coppia di channoides dentro o fuori il progetto. Si rivolge a MarZ/Max/Ric (i quali saranno dotati di cartellini tipo quelli dei selezionati), i quali gli consegnano 1 bigliettino compilato: "1 coppia di B. channoides "Pampang", allevatore Roberto Silverii, prezzo 30€". Il tipo X va in cassa col bigliettino, paga, gli viene consegnata la ricevuta, torna da MarZ/Max/Ric con la ricevuta e gli vengono dati i pesci.
In questo modo:
- il compratore ha la ricevuta (che non fa mai male)
- i soldi non girano nelle mani di nessuno, vanno solo in cassa
- il venditore a fine evento si prende il 75% delle vendite (se vuole lasciare di più, a sua discrezione) ed il resto va ad AIB
Che ne dite?
Leggi il Cap 7 e dimmi che ne pensi...l'avevo aggiunto dopo e forse non l'avevi letto :)
Azzo! Perfetto così allora, ignorate il mio mess :)
Raga io non ho letto ma sono d'accordissimo :-)
A me va bene così.
Mi piace molto lo sviluppo dei criteri di scambio e cross-breeding e mi fa piacere che ci sia una apertura sulla vendita anche fuori dagli aderenti al progetto.
Visto che roba?! Due-tre anni fa se avessi scritto cose così mi sarei dato alle fiamme...e devo ammettere che due-tre anni fa ero più coglione di quanto non lo sia ora, e di questo vi ringrazio, perchè mi avete insegnato che l'apertura mentale è molto più costruttiva di dare craniate sul muro :)
Non è sarcastico eh...per me è stata n'altra scuola de vita quella qua dentro :)
Tranquillo MarZ, tra un paio d'anni vincerai il BOS a Ranco :silly:
Zitto che a Ranco m'era venuta n'idea in testa per 0,34 millesimi de secondo....poi ho ovviamente scarigato tutto :°D
Ahahahah il virus piano piano si insinuerà..d'altronde che male c'è :P :D
Ghghghghghghghg...scherzi a parte non c'è pericolo...me deve prende proprio una de quelle giornate de follia pura...
Qualche piccola considerazione notturna.
Premesso che sono pienamente d'accordo sul punto 7.
Premesso anche che non deve essere una apertura a favorire mercatini vari.
Però trovo corretto aggiungere una considerazione che mi preme, e credo possa anche tornare utile per attribuire un valore "etico" alla cessione fuori dal progetto.
Il neo regolamento del progetto fa trasparire una necessaria e palese volontà degli associati a parteciparvi, anche solo per il semplice presupposto dell'onere nel mantenere continuamente le informazioni pubbliche di cio che si fa.
Detto questo è altrettanto palese che per svariati motivi, primo fra tutti la mancanza di tempo o altro, possano impedire o cmq far desistere all'associarsi al progetto stesso.
Ciò non toglie che la volontà di allevare pesci wild form possa perdurare, e non potendo far altro, l'unica scelta dell'appassionato rimane quella di rivolgersi all'importazione.
Un progetto come il ns, avente chiari obiettivi nel lungo termine, nel medio e corto termine deve avere imho anche quello di combattere il fenomeno dell'importazioni di pesci wild. E l'unico modo di combatterla è quella a sua volta di immettere pesci nel mercato di nicchia per contrastare il fenomeno commerciale.
Ecco quindi trovare di fatto un senso concreto e morale nella cessione di un limitato numero di pesci durante le manifestazioni, sperando che un giorno colui che prende un pesce senza location al progetto, torni più consapevole, con la voglia di aderire al progetto stesso.
Detto questo, provo a buttare sul piatto qualche considerazione organizzativa in piu su questo.
Differenziare prezzo di vendita tra soci e semplici privati
Vendita come non locati ai privati, mentre come locati ai soci con rilascio di pedigree in formato elettronico contenente dati del pesce e dei precedenti allevatori.
Decisione tipo di setup di vendita (coppia, trio, colonia) a carico dell'organizzazione.
Possibilità di rifiuto alla vendita da parte dell'organizzazione.
Massimo
Non trovo la considerazione max..l'hai postata da qualche parte?
Citazione di: MarZissimo;88450Non trovo la considerazione max..l'hai postata da qualche parte?
mi era partito l'invio in anticipo....
:-)
Max, mi sembrano considerazioni ragionevoli, sono d'accordo :)
Addendum del regolamento 29/05/2014
Cap 1 - Struttura organizzativa
Per ogni complesso, famiglia, o qualsiasi altro raggruppamento che lo staff del forum AIB ritiene necessario, verrà eletto, dallo stesso staff AIB, un responsabile.
Tale responsabile avrà il compito di supervisionare il lavoro fatto da ciascun sottogruppo a lui assegnato.
Per ciascuna specie verrà formato un sottogruppo a sua volta composto da tutti gli allevatori che mantengono tale specie. Tale sottogruppo verrà coordinato dal main breeder, che in caso di problematiche non facilmente gestibili riporterà la questione al responsabile del complesso di appartenenza. Nel caso in cui anche questo non riesca a risolvere il problema, quest'ultimo verrà riportato allo staff AIB, e più precisamente ai coordinatori del Progetto di mantenimento.
Questa struttura vuole essere fortemente orizzontale dando quanta più responsabilità e libertà d'azione ai partecipanti, sperando in una loro effettiva e continuativa partecipazione.
Cap 2- Numero di Breeder per ogni specie/location
Per ogni specie/location dovranno esserci un numero minimo di allevatori che la mantengono pari a due.
Ogni allevatore in più oltre il secondo rappresenta un possibile incremento della difficoltà di gestione dei numeri legati agli individui appartenenti ad un singolo ceppo. Non è comunque vietato superare tale limite, conderando gli allevatori dal terzo in poi, un surplus rispetto a quanto necessario.
Dei due allevatori obbligatori si distinguono i compiti:
- Main breeder
Allevatore principale, senza il quale la specie/location non può entrare a far parte del Progetto.
I suoi compiti sono quelli di:
a) coordinare gli altri allevatori che mantengono la stessa specie/location
b) fornire pesci per l'esposizione agli eventi AIB (qual'ora richiesto da AIB)
c) diffondere i pesci nei canali consoni ove necessrio/richiesto
d) scambiare riproduttori con il Backup breeder per rinforzare la linea di sangue del ceppo
e) diffondere ogni tipo di informazione raccolta in un apposito thread aperto nel forum AIB
f) partecipare ai censimenti AIB
- Backup breeder
Allevatore "di scorta", che diventa fondamentale nel caso in cui ci fossero delle problematiche insormontabili con il ceppo mantenuto dal main breeder. È da considerarsi come unità di importanza fondamentale nei casi di disaster-recovery
I sui compiti sono quelli di:
a) fornire i pesci per risanare eventuali defezioni del main breeder
b) scambiare riproduttori con il Main breeder per rinforzare la linea di sangue del ceppo
c) diffondere ogni tipo di informazione raccolta in un apposito thread aperto nel forum AIB
d) partecipare ai censimenti AIB
Cap 3 - Scambi Main-Backup
Ai fini di ritardare il più possibile la richiesta da altri ceppi di sangue nuovo ed evitare il più possibile eventuali colli di bottiglia genetici è obbligatorio per gli allevatori della stessa specie/location sambiarsi dei riproduttori con i quali dare vita ad una nuova generazione.
Lo scambio deve essere effettuato con pesci al di sotto della soglia massima di età (vedi Cap 4) e ogni tre generazioni consanguinee ottenute riproducendo pesci figli degli stessi genitori.
Cap 4 - Età massima riproduttori/colonia
Al fine di mantenere il più elevato possibilie lo standard di qualità dei ceppi mantenuti AIB ritiene opportuno che i l'età media massima dei riproduttori sia di 18 mesi (salvo eccezioni concordate dal responsabile del complesso e main breeder per ogni specie/location), oltre i quali gli esemplari sono da considerarsi vecchi e non andrebbero quindi presi in considerazione per una futura genrazione.
Cap 5 - Gestione demografica di ogni specie/location
Per ogni spece/location mantenuta, ciascun allevatore è obbligato a fornire al Progetto pesci di alta qualità.
Per questo motivo è necessario pensare di limitare l'esplosione demografica che ciascuna riproduzione solitamente comporta.
Ciascuna colonia dovrà essere opportunamente dimensionata ai minimi termini, decisi di volta in volta dal responsabile dei complesso insieme al main breeder, per ogni specie/location.
Nel caso in cui ci fossero troppi pesci e non si riuscisse ad allevare l'intera colonia al meglio AIB cercherà di sistemare il surplus attraverso i canali disponibili in nel contesto in cui si presenta il problema. Tale soluzione comqunque rappresenta un limite che non dovrebbe mai essere raggiunto in quanto rappresenta una situazione difficilmente gestibile e poco felice per gli animali allevati.
Cap 6 - Metodologia di comunicazione
Ciascun partecipante al Progetto dovrà comunicare ogni notizia di interesse nel forum AIB, che sarà il centro operativo del Progetto stesso, costituendo il principale canale comunicativo tra allevatori e responsabili.
Cap 7 - Modalità di vendita alle manifestazioni AIB
Per ciascuna specie/location che presenta un surplus di esemplari (es: pesci non più adatti ad essere riproduttori avendo superato la soglia massma di età - vedi Cap 4 - , oppure pesci risultanti da un incremento demografico inaspettato), AIB acconsente agli allevatori di portare tale surplus alle esposizioni ed eventualmente cedere tali esemplari.
La cessione dovrà essere regolamentata come segue:
a) L'allevatore registra ad inizio manifestazione il numero di pesci esposti che possono essere venduti, specificandone vasca e sesso.
b) A ciascuna specie AIB assegnerà un prezzo, che sarà uguale per ogni allevatore che intenderà vendere quella specie/location anche agli eventi futuri (salvo motivazioni particolari che consentao eccezioni, a discrezione dello staff AIB)
c) Ogni richiesta di vendita dovrà pervenire alla cassa AIB che emetterà fattura e incasserà il denaro
d) Una volta ottenuta la fattura, e mostrata ai ragazzi dello staff presenti all'evento, sarà possibile ritirare gli esemplari acquistati.
e) Al termine della manifestazione AIB riborserà gli allevatori che hanno venduto degli esemplari trattenendo però il 25% del totale ai fini di sostentamento. In questi casi saranno ovviamente ben accette qualsiasi tipo di donazioni.
Lo staff AIB può in qualsiasi momento, a sua discrezione, impedire la cessione di pesci a persone che ritiene non idonee all'allevamento di determinate specie/location, o più in generale al frutto del lavoro dell'Associazione stessa.
N.B. tale vendita può essere fatta anche a privati che non intendono partecipare al Progetto, ma in tal caso verrà celata l'esatta location per ciascuna specie, ai fini di non creare confusione, e tali esemplari non saranno più considerati all'interno del Progetto di Mantenimento.
Tali vendite rappresentano un modo per sostenere economicamente il Progetto e contemporaneamente contenere il numero di esemplari allevati, che rappresenta la priorità e la principale difficoltà di gestione di questi pesci. In ultima istanza, mediante queste vendite si intende favorire la diffusione consapevole di specie non comuni sul mercato evitandone l'import diretto dai biotopi d'origine.
Le parti in corsivo/grassetto sono quelle che ho inserito dopo le considerazioni fatte da Max
Da regolamento non serve introdurre nulla (IMHO) riguardo le seguenti voci, che comunque sono importanti per noi a livello gestionale:
Differenziare prezzo di vendita tra soci e semplici privati -> dobbiamo fare un listino prezzi privato che leggiamo soltanto noi e che vale per tutti gli shoe, con prezzi per soci e non soci.
Vendita come non locati ai privati, mentre come locati ai soci con rilascio di pedigree in formato elettronico contenente dati del pesce e dei precedenti allevatori. -> ci sarà tutto documentato sul forum, e ovviamente quando il tizio dopo essere andato in cassa passa da noi, compila anche i moduli di cessione/acquisto relativamente al progetto. Poi si va a vedere sul forum da dove arrivano i pesci che ha preso.
Decisione tipo di setup di vendita (coppia, trio, colonia) a carico dell'organizzazione. -> questo rientra sul "non te lo vendo"....se ne vuoi troppi non te li do... :)
Perfetto marz.
grazie
direi che tutto fila. per me si può pubblicare.
Aspettiamo via libera da tutti o avevano già confermato?
Ciao
Massimo
Per me si può pubblicare :)
...pubblichiamo !! :-)
Nell'aggiunta hai scritto "deterinate" invece di "determinate"
Corretto :)
Pubblichiamoooo!!!!
Eccolooooooooooo :-D
Ciao Eugenio.
UFFICIALE MARZ
Bombarda l'etere.....
;-)
Pubblicato :)
Ottimo marZ
OTTIMO LAVORO a tutti! BUON LAVORO a tutti! e vediamo se il tempo ci darà ragione! ;)