• Colori nei Betta...facciamo nomi e cognomi

    di Matteo Grassi

    Li nomino per evitare il "amore hai dato da mangiare al veil giallo nell'acquario di sotto?", più comodo e rapido "amore Bananas ha mangiato?" Araxe – exForum Bettasplendens.it

    Quasi tutti coloro che allevano betta danno loro dei nomi. Un po’ per motivi affettivi, come per tutti gli animali domestici, un po’ per praticità. E spesso ispirandosi ai loro colori. Ma se il nome è un fatto usuale e personale, tra gli allevatori professionisti è sempre più diffusa l’usanza di dare ai betta anche un “cognome” ufficiale. Sì, proprio un cognome. Come definireste infatti un appellativo che identifica una famiglia e la sua discendenza, il cui significato può essere associato a una caratteristica fisica del patriarca…?Chiunque bazzichi su Aquabid.com avrà letto qualcuno di questi appellativi come armageddon, lemon meringue, serenade, … che all’occhio del neofita possono sembrare nomi convenzionali. Non è così: nessuna convenzione, sono semplicemente denominazioni scelte da singoli allevatori per pubblicizzare una linea (strain) di betta prodotti dai loro allevamenti.In questo articolo vogliamo indagare il mondo dei colori nei betta con due obiettivi. Il primo è quello di mettere un po’ d’ordine tra le nomenclature, distinguendo gli standard di colore veri e propri, le convenzioni e i nomi commerciali (i “cognomi”) dati a singole linee di allevamento. Il secondo è quello di raccontarvi questi “cognomi” confrontandoli con il nome convenzionale che si dovrebbe dare a quelle colorazioni, divertendosi un po’ alle spalle degli allevatori ma spezzando anche una lancia a loro favore, perché in fondo non c’è niente di male a dare un cognome ai propri betta!

    Gli standard

    Standard, nel mondo dei Betta splendens, è sinonimo di International Betta Congress (IBC). L’IBC definisce regole e canoni delle mostre dei betta. Le regole contemplano una classificazione internazionale dei colori, necessaria per creare raggruppamenti omogenei durante le competizioni, da cui non si può prescindere. Questi standard in realtà associano i colori alle forme (halfmoon, plakat, crown tail etc.) e al sesso, ma se ci limitiamo al colore possono essere raggruppati in quattro categorie, suddivise a loro volta in una ventina di colorazioni di base.
    Solid[1] Dark non iridescent Red I solid sono caratterizzati da un'unica colorazione estesa su tutto il corpo, testa e pinne. Il rosso è determinato da specifici pigmenti. In un solid red è importante non vi siano tracce di nero e di iridescenza.
    Black Analogamente al caso precedente, si tratta di una tonalità di nero determinata da specifici pigmenti che non deve presentare iridescenze né presenza di rosso.
    Dark iridescent Blue I solid iridescenti sono caratterizzati dalle tonalità di blu generate dagli iridociti (in questo caso non si tratta di pigmenti ma di strutture cristalliformi che riflettono la luce generando colori diversi). Il blue (o royal blue) è la tonalità di blu più scura. In un solid royalblue è importante non vi siano tracce di colori non iridescenti (rosso, nero).
    Steel Analogamente al caso del blue, lo steel (osteel blue) è una tonalità iridescente omogenea color blu acciaio.
    Turquoise Turquoise è la terza tonalità di blu, più chiara delle precedenti, tendente al verde
    Green[2] Vicina al turquoise di cui costituisce una variante o sfumatura. Geneticamente parlando, le tonalità principali di colori darkiridescent sono tre: royal blue, steel blue, egreen/turquoise. Quest’ultima può virare più sul turchese o sul verde a seconda dei casi.
    Light Clear I light solid sono caratterizzati dall’assenza totale o parziale di pigmenti degli strati scuri (rosso e blu) e di iridescenze. Clear identifica tonalità molto chiare, tendenti al bianco e non al giallo.
    Yellow Il colore giallo, come nel caso precedente è caratterizzato dall’assenza di colori degli strati scuri o iridescenti e in particolare del rosso.
    Orange Tonalità intermedia generata da una variazione del giallo.
    Pastel Tonalità chiare, pastello, in cui la presenza parziale di pigmenti o iridescenza produce colorazioni celesti, rosa o gialle.
    Opaque Gli opaque o opaque white presentano la più compatta e solida delle colorazioni bianche; si tratta di una colorazione dovuta ad una variante genetica precisa e isolabile.
    Bicolor Dark bicolor I bicolor presentano due colori distribuiti in maniera nettamente separata tra corpo e pinne; idealmente dovrebbero presentare il corpo di un colore e tutte le pinne di un altro, ma possono esserci situazioni intermedie (ad es. solo alcune pinne di altro colore). I dark bicolor sono il prodotto di due colori scuri, ad es. rosso e blu o rosso e nero.
    Light bicolor Come nel caso precedente ma con colori chiari, ad esempio colori pastel (celeste, rosa) sulle pinne e corpo bianco, o corpo giallo e pinne bianche.
    Patterned Butterfly I pattern sono dei motivi particolari disegnati sul corpo del pesce. Il butterfly è costituito da un corpo di colore omogeneo e da pinne bicolori con una separazione netta in cui la parte vicina al corpo è generalmente di colore scuro e la parte esterna bianca o in alcuni casi trasparente.
    Marble Un pattern molto diffuso che genera una colorazione marmorizzata in cui uno sfondo di un colore omogeneo è parzialmente coperto da macchie sparse di un altro colore.
    Una caratteristica a volte spiacevole deimarble è la scarsa stabilità del pattern che può cambiare anche durante la vita del singolo individuo.
    Multicolor Identifica generalmente le colorazioni costituite da tre colori in su. Teoricamente il colore naturale del Betta sp. è da classificare come multicolor
    Grizzled Un pattern simile al marble caratterizzato da una distribuzione casuale di piccole macchie di colori iridescenti su una base omogenea di colore light solid. Generalmente il motivo è diffuso sia sul corpo che sulle pinne.
    Metallic Dark-bodied (dark iridescent) I metallic sono generati da una variazione di origine genetica nello strato degli iridociti che produce una iridescenza più profonda, compatta e diffusa in grado di dare un aspetto metallico al corpo del pesce. I dark bodied sono caratterizzati da colorazioni scure, dal blu al rosso, al nero con alcune varianti tipiche come il copper (rame)
    Light-bodied (light iridescent) Come nel caso precedente, ma con colorazioni chiare, dal metallic yellow ai gold e platinum
    Gli standard, oltre a costituire una classificazione completa in cui possono essere ricondotte tutte le colorazioni e i motivi di colori, definiscono anche una scala di valori, almeno per quanto riguarda i pattern e la perfezione delle colorazioni. Bisogna però dire che non sono del tutto sufficienti a descrivere in maniera pratica alcune importanti colorazioni base. Per questo dobbiamo avvalerci di ulteriori convenzioni che l’uso comune da parte degli allevatori internazionali ha consolidato nel tempo.

    Le Convenzioni
    Lo standard è necessario per dare ordine e struttura alla nomenclatura, ma come tutte le regole ha dei limiti. Prima di tutto si rinnova raramente, perché l’IBC è una istituzione e come tale deve ponderare bene le proprie decisioni. Poi è per forza di cose una cornice di riferimento generale, non definisce tutto nei particolari, altrimenti perderebbe il ruolo di regola e diventerebbe una giungla burocratica. Inoltre, per quanto riguarda i colori, va detto che nelle competizioni IBC, la perfezione nella forma del soggetto, in particolare del pinnaggio prevale sulla bellezza dei colori. Anche questo contribuisce a rendere lo standard dei colori piuttosto asciutto.Per questi motivi, nell’allevamento dei betta non ci si può limitare agli standard. E’ necessario riferirsi a delle convenzioni senza le quali gli allevatori non potrebbero comunicare in maniera efficace. Un esempio vale più di mille parole: due allevatori che stiano lavorando sul colore nero, scambiandosi riproduttori per cercare di ottenere un nero intenso ed esteso, senza imperfezioni, e di trasmetterlo il più possibile alle generazioni successive, dovranno per forza di cose usare termini convenzionali comeblack melano e black lace per capirsi. Questi termini definiscono dei fenotipi, ovvero delle tipologie di nero che lo standard IBC non contempla, ma che sono fondamentali per guidare gli incroci.[3] In particolare, i colori del genere mettallic, iridescent e black hanno una genetica di base molto studiata, di cui potremo parlare in futuri articoli di Betta Magazine, che necessita di una nomenclatura convenzionale abbastanza articolata.Non esiste un elenco ufficiale di queste convenzioni, ma possiamo ragionevolmente definire alcuni criteri perché una nomenclatura possa essere considerata convenzionale. Innanzitutto deve definire una colorazione e un pattern preciso, ben fissato. Questo deve avere una genetica stabile. Cioè deve essere un carattere che si trasferisce alle generazioni successive e che può essere riprodotto e conservato (in inglese to breed true). Inoltre deve essere di largo uso a livello internazionale. Infine deve avere una ragione d’essere, cioè deve fornire un contenuto informativo superiore rispetto alla semplice definizione che se ne darebbe usando lo standard IBC.
    In assenza di una catalogazione ufficiale, che forse in futuro l’IBC potrebbe patrocinare, possiamo proporre alcune denominazioni di uso comune candidate a diventare convenzioni. Per coerenza le classificheremo secondo le quattro categorie standard Solid, Bicolor, Metallic, Patterned

    Solid
    Denominazione Descrizione Criteri soddisfatti[4] Immagine
    Black Melano Colorazione nera intensa e compatta dovuta ad una mutazione genetica che interessa i pigmenti dello strato nero, ma genera anche femmine che producono uova non fertili. Per questo motivo, e per il fatto che il carattere melano è recessivo, la caratteristica non si trasferisce in maniera diretta alla prole, ciononostante l’inserimento di maschi black melano è spesso determinante per migliorare le carattestiche in una linea di betta neri. Internazionale
    Aggiuntivo
    Fonte: oataqua.com
    Purple Il viola è un colore raro ed estremamente difficile da fissare, essenzialmente perché l’accoppiamento di betta blu e rossi in genere produce dei multicolor e non delle tonalità intermedie. Ciononostante, betta tonalità violacee sono sempre più reperibili e molti allevatori lavorano per fissare il colore in linee stabili. Quindi, pur non essendo tra i colori base,purple può essere usato a buon diritto per denominare questi betta. Breeds true (?)
    Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: betta.ketviet.com (Saigon Betta Club)
    Chocolate Lo stesso discorso proposto per il viola può essere fatto per il marrone. Con il nome chocolate vengono indicati in genere pesci marroni o con corpo marrone e pinne chiare (gialle/arancio). L’effetto è legato ad una sovrapposizione di pigmenti gialli (gene non red) e neri. Il nome è più preciso di quanto consentirebbe lo standard che si basa solo sured/yellow. Breeds true (?)
    Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: theaquariumwiki.com
    Cellophane Si tratta sostanzialmente di un sinonimo di clear. Uncellophane è un betta con corpo e pinne di colore chiaro, con una iridescenza molto bassa, altrimenti cadrebbe nello standard deipastel.
    La parola cellophane non aggiunge informazioni alla denomimazione clear e quindi andrebbe scartata, ma è molto usata forse perchéclear è un aggettivo un po’ generico: anche un pastel o un opaque infatti sono “chiari”.
    Breeds true
    Internazionale

    Fonte: Betta Magazine
    Metallic
    Denominazione Descrizione Criteri soddisfatti Immagine
    Copper L’esplosione del fenomeno metallici ha reso insufficiente la distinzione tra dark e light metallic. Inoltre la genetica dei metallici è sempre più conosciuta e gestita dagli allevatori e le tonalità base sono facilmente riprodotte dagli in linee stabili. Il copper (color rame brillante) è uno di questi colori base nei metallic. Breeds true
    Internazionale
    Aggiuntivo
    Fonte: Betta Magazine
    Platinum/Gold Tipiche tonalità chiare tendenti all’oro o al bianco brillante. In questi pesci lo strato metallico può assumere una densità e omogeneità tale da somigliare ad una vera e propria armatura madreperlacea. Se la copertura non interessa le pinne si parla di dragon (vedi oltre nella sezione pattern). Breeds true
    Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: bettashop.com (da Niwit)
    Teal Una tonalità secondaria, generata dall’incrocio di metallici scuri e chiari, che produce un colore vicino all’azzurro o turchese metallico. Il suo uso convenzionale permette di fornire subito informazioni sulla genetica di origine del pesce. Può essere anche il risultato di incroci tra metallici (es.copper) e iridescenti (blue, steel, turquoise). Breeds true
    Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: www.bettaterritory.nl
    Patterns
    Denominazione Descrizione Criteri soddisfatti Immagine
    Cambodian Il pattern storico per eccellenza, conosciuto da oltre un secolo come Plakat khmer, per via della zona di origine dei primi esemplari di allevamento. Identifica un pesce con corpo chiaro (bianco) e pinne rosse. Può essere usato anche per altri bicolori dal corpo bianco e le pinne blu o nere. Nel caso del cambodian classico, il carattere è recessivo ma trasmettibile con facilità usando genitori entrambi cambodian, o un cambodian e un cambodian geno (cioè portatore di gene cambodian recessivo). Breeds true
    Internazionale

    Fonte: www.cesky.nl
    Dragon Definisce linee di betta di grande successo negli ultimi anni, dotate di una colorazione metallicestremamente intensa sul corpo e di pinne colorate. Idragon che hanno già raggiunto il livello di convenzione internazionale sono i dragon rossi e i dragon neri. In questi pesci la metallizzazione deve essere tale da rendere il corpo concretamente argenteo o madreperlaceo, come se una armatura lo ricoprisse. Breeds true
    Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: somethinbeautiful.blogspot.com
    Black Lace/ Black Orchid Il termine black lace identifica un pesce con corpo nero e iridescenza royal blue, preferibilmente localizzata sulle pinne e in particolare sulla caudale. Analogamente un black orchid (termine nato inizialmente per una linea commerciale di crown tail) identifica un pattern basato su nero e steel blue.
    La loro importanza, come discusso in precedenza, è nell’informazione genetica che portano con se, che li rende essenziali per riprodurre esemplari black melano.
    Breeds true
    Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: betta.ketviet.com
    Mustard Gas Si tratta della denominaizone non standard più diffusa dopocambodian. Identifica pesci con il corpo dark iridescent(blu) e le pinne gialle. Può includere anche il caratterebutterfly. La denominazione è nata come un nome “commerciale” adottato dall’americana JudeAls che per prima ha ottenuto e diffuso una linea stabile di questi bicolore.
    Sebbene il termine non aggiunga molto alla denominazione standard (blue/yellow bicolor) è diventato un classico, come ilcambodian noto e usato da tutti gli allevatori.
    Breeds true
    Internazionale

    Fonte: bettaterritory.nl (da Phil Ngo)
    Lavender Questa denominazione, come le quattro successive, non ha probabilmente il carattere di una vera convenzione e potrebbe benissimo essere considerata un nome commerciale. Si tratta di undark bicolor blu e rosso che presenta tonalità tendenti al viola. Non deve esseremarble. Se si rivelasse un mix genetico utile per stabilizzare le linee di purple potrebbe diventare una convenzione stabile e diffusa come accaduto per il black lace. Breeds true (?)
    Internazionale
    Aggiuntivo (?)

    Fonte:aquabid.com
    Dalmatian Come nel caso del lavenderindica un pattern che potrebbe essere agevolmente descritto come marble ogrizzled. Si tratta di un colore con sfondo solid, tipicamente chiaro (orange, clear) sulle cui pinne si distribuiscono minuscoli puntini di colore scuro. Il caso più classico è quello degli orange dalmatian(arancio con puntini rossi), ma oggi viene usato anche per colorazioni bianche a puntini neri. Il fatto che sia stato proposto dal celebre allevatore Sarawut Angkunanuwat (Siamimbellis), lo ha in parte sdoganato come convenzione e per questo non lo releghiamo al capitolo successivo. Sicuramente tale denominazione è più rappresentativa dei terminimarble o grizzled, purché sia usata per pesci che trasmettono tale caratteristica alla prole, il che non è scontato. Internazionale
    Aggiuntivo

    Fonte: www.bettysplendens.com
    Salamander Una denominazione nata all’epoca dei primi Mustard Gas per distinguere degli incroci di Mustard Gas che conservavano il carattere dei genitori, senza usare il termine di Jude Als, che non gradiva fosse utilizzato da altri ed arrivò perfino a brevettarlo.
    Oggi gli allevatori lo usano piuttosto per indicare dei risultati di incroci di Mustard Gas che perdono il caratterenon-red. Si tratta quindi di un pesce red/blue bicolorportatore di un gene recessivo non-red.
    Breeds true (?)
    Internazionale

    Fonte:aquabid.com
    Koi Di introduzione recente, ma di uso ancora piuttosto vago. Identifica un betta la cui colorazione riproduce quella delle carpe koi orientali.
    Si tratta quindi di marble ogrizzled in cui in genere il colore di base è bianco e le macchie sono bicolori, nere e rosse (o arancio). I koimigliori hanno poche macchie sparse in maniera armoniosa sul corpo e le pinne.
    Potrebbe diventare un nome convenzionale – una sotto categoria di marble – a patto venga usato per definire deimarble il cui colore è stabile durante la vita del pesce e la cui genetica consente di predire ragionevolmente i risultati di una riproduzione.
    Breeds true (?)
    Internazionale

    Fonte: aquabid.com
    Denominazioni commercialiEd eccoci ai “cognomi”. Le definizioni commerciali che abbondano soprattutto su Aquabid.com. La loro ragion d’essere è soprattutto pubblicitaria: di fronte ad un elenco web di 300 offerte di pesci tra cui scegliere è più facile attrarre l’attenzione del compratore con un nome come lemon-meringue piuttosto che con un comune yellow bicolor. Queste denominazioni sono generalmente usate da un solo allevatore per volta, che chiama così una sua linea. Se questa linea è stabile, riproducibile, e si mantiene nel tempo, il nome commerciale può avere un senso. Quindi, parlando di questi pesci, è importante chiedersi: cosa sono in realtà, si tratta di colorazioni stabili, con una genetica almeno parzialmente nota? Non si tratta per caso di semplici multicolor che per un motivo casuale portano un motivo attraente?Molti di questi nomi commerciali si riferiscono in realtà a dei marble. Magari marble multicolor o pesci che mescolano sia un fenotipo marble, che uno butterfly. In questi casi è opportuna molta cautela. Probabilmente quelle caratteristiche non saranno facilmente riproducibili e sono solo un risultato casuale, che in un allevamento professionale può capitare qualche volta all’anno, ma resta casuale.Al giorno d’oggi, una consultazione accurata di internet permette di identificare oltre una quarantina di tali denominazioni, in buona parte catalogate dal noto sito americano bettysplendens.com. Naturalmente la lista potrebbe crescere in qualsiasi momento: anche in questo momento nel mondo c’è probabilmente un allevatore che sta pensando a come battezzare una bella linea, che si riproduce con regolarità, senza accontentarsi di chiamarla bicolor. Per contro invece, alcuni di questi nomi restano tracciati nella rete ma pochi anni dopo la loro introduzione sono già spariti dal mercato.
    Denominazione Descrizione Nome standard/ convenzionale Foto
    Sky Fire/
    Black Fire
    Line di bicolor con corpo nero o blu metallico e pinne rosse o arancio, la prima linea chiamata sky fire ha ricevuto questo nominativo attraverso un concorso indetto dal sito bettysplendens.com (in premio una coppia di pesci della linea stessa), mentreblack fire era già in uso su Aquabid. Di recente è comparso anche blue/orange fire, per un pattern simile. Blue/orange bicolor
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Armageddons Tra i più usati - e tra i più esagerati - indica pesci con corpo metallico (blu, giallo o gold/platinum) con pinne rosse spruzzate di striature a macchie rosse. Non era abbastaza dalmatian? Red/yellow metallic marble
    Fonte: aquabid.com
    Peacock/Parrot Usati raramente per linee di betta splendens, andrebbero abbandonati perché i termini sono già usati in America per indicare l’aulonocara (peacock chiclid) e il betta macrostoma (peacock betta), oppure il parrot cichlid (un ibrido da allevamento), oltre che per i pappagalli naturalmente... ? Marble multicolor
    Fonte: aquabid.com
    Monster Art Usato da un allevatore per indicare dei marble multicolor(rosso, bianco, blu). Come in molte linee che contengono il gene marble alcuni esemplari sono anche butterfly. Marble multicolor
    Fonte: aquabid.com
    Apache Ora in disuso, era usato da un allevatore per indicare deimarble butterfly cambodian oppure rossi con geni cambodian recessivi.

    Cambodian butterfly;
    Cambodian marble butterfly

    Fonte: www.bettysplendens.com
    Serenade Nome commerciale per unbicolor metallico verde e bianco; il nome ad hoc sarebbe giustificato dalla presenza di un bordo verde scuro sulle pinne. L’incremento dell’interesse nei colori metallici, che hanno una genetica autonoma rispetto agli iridescenti ha generato in effetti moltibicolor che accostano colori una volta rari. Gree/White bicolor
    Appaloosa Usato da un allevatore americano per deglihalfomoon marble con corpo bianco e macchie scure molto rade di colore rosso, nero o blu. Resta un semplicemarble, in alternativa un koiper usare una denominazione oggi più diffusa (anche se più usata per i plakat che per gli halfmoon). Blue Marble
    Black marble

    Fonte: www.bettysplendens.com
    Armadillo Ancora una denominazione da bettysplendens.com (Victoria Parnell) per dei metalici con corpo blu e pinne rosse. Metallic bicolorpotrebbe bastare ma la presenza di una tonalità metallica molto densa e luminosa, con una maschera ben completa, ha suggerito all’allevatrice di usare una denominazione ad hoc, come avviene per i dragon. Red/blue metallic bicolor
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Black Crystal Usato da un allevatore per dei betta neri con geni marble. Anche in questo caso si tratta di riproduttori interessanti per degli incroci con maschi black melano. Ma forse solid black marble-genorende l’idea ancor meglio di black crystal. Black (marble geno)
    Blob Il nome dato da un allevatore ad una linea di betta arancioni e ormai sparito. Qui si può a buon diritto parlare di “cognome” Orange
    Blue Moon Un altro nome commerciale per dei butterfly royal blue.
    Ovviamente dal royal blue si è poi passati al turchese (Green Moon); non è ancora apparso steel moon, ma non dovrebbe mancare molto...
    Royal blue butterfly
    Brass Ancora un nome usato da bettysplendens.com per una linea di metallici con corpocopper e pinne rosse. Vale lo stesso di scorso di Armadillo, è vero che metallic bicolornon è uno standard IBC (esistono solo separati), ma può essere una convenzione più che sufficiente a definire bene la linea. Red/copper bicolor
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Calico Ora caduto in disuso, secondo bettysplendens. com veniva usato per dei marble multicolor a base gialla. Sono molte le denominazioni commerciali che durano alcuni mesi e poi scompaiono. Yellow marble
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Canadian Flag Sempre bettysplendens.com per la sua linea di cambodian butterfly. In Europa si userebbe piuttosto Swiss Flag, dato che la svizzera ospita un club di bettofili rinomato, ma cambodian butterfly è già piuttosto esotico e va oltre il necessario. Cambodian butterfly
    Dreamcatcher Un buon concorrente per il posto di nome più esagerato. Attribuito ad una linea dibutterfly neri (marble geno). Quando si parla di neri è sempre importante precisare se sono marble geno, melano o altro.
    D’altra parte un butterfly con geni marble è la normalità.
    Black butterfly
    (marble geno)

    Fonte: www.bettysplendens.com
    Erfurter Denominazione usata da un allevatore Tedesco per deibicolor gialli e blu. Sostanzialmente uno pseudonimo di mustard gas. L’asserita presenza di una bordatura blu sulle pinne non giustifica un nome ad hoc, ammesso sia un carattere ben fissato. Restano dei bicolor proprio come imustard gas Blue/yellow bicolor
    Holy Grail Nome discutibile, il Sacro Graal era unico e introvabile, non proprio quel che si cerca in una linea di betta che invece dovrebbe essere stabile e riproducibile... Comunque si tratta di normaliopaque white
    White opaque
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Lemon Meringue Un altro nome che dopo un periodo di successo è stato rapidamente dimenticato e tende a scomparire. E’ unbutterfly giallo Yellow butterfly
    Fonte: betta.ketviet.com
    Natural Gold/
    Suthasine Gold
    Se platinum e gold sono nomi convenzionali acclarati la parola natural non aggiunge nulla. Suthasine viene citato da bettysplendens.com come il nome attribuito da un allevatore ai suoi gold, ispirandosi alla moglie. Carino ma… beh, almeno non si chiamava Elisa-betta. Platinum/gold
    Metallic yellow
    Panda Come è intuibile si tratta di un marble bianco e nero. Usato anche per marblerossi, blu o verdi (red panda, blu panda, etc.) Il problema è: i motivi bianchi e neri ricordano effettivamente quelli di un panda? E soprattutto, come si conservano e fissano, vista la variabilità del pattern marble, anche durante la vita dello stesso individuo? Più sicuro chiamarli semplicementemarble. Black/white marble
    Patriot Compare di tanto in tanto su Aquabid, presso allevatori americani, per descrivere deimarble multicolour rossi, bianchi e blu.
    In genere dovrebbero provenire da genitoricambodian e blue marble. L’effetto desiderato è quello della bandiera a stelle e strisce dunque corpo blue marble e pinne a bandemulticolor o butterfly.
    Marble multicolour
    Pharoah Un nome citato da bettysplendens.com, che sarebbe stato dato da un allevatore a degli incroci di mustard gas. Certo se ad ogni incrocio si dà un nome, non si finisce più: o sonomustard gas oppure non è una linea stabile. Infatti non se ne è più sentito parlare... blue/yellow bicolor
    Satin Flame L’ennesima denominazione di un allevatore per dei butterfly rossi (cambodian geno) e dei butterfly cambodian. Anche questo resta un nome commerciale che rischia di suonare come esagerato Cambodian/red butterfly
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Splash Giustamente, essendoci blobnon poteva mancare splash.
    Anche questa è una denominazione citata da bettysplendens.com e attribuita ad un allevatore per indicare le proprie linee dimarble. Ma cosa ha la parolamarble che non va?
    Black Marble
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Tangerine Dream Altra denominazione per betta arancio. Altra da dimenticare. Orange
    Thai Flag Tecnicamente non sono diversi da quelli che in America chiamerebberopatriot. I colori delle bandiere sono sempre quelli: rosso, bianco e blu. Poi, tra i vari marble qualcuno effettivamente ricoda più di altri una bandiera. Ad esempio corpo bianco e pinne a tre colori, blu, rosso e bianco. Ma si tratta di un pattern non stabile e finora mai fissato, un po’ come il successivo tutweiler. Marble multicolour
    Fonte: www.bettysplendens.com
    Tiger Un’altra denominazione molto descrittiva (icastica, direbbe qualcuno): indica un marblein cui il motivo è caratterizzato da righe irregolari verticali o diagonali, come quelle di una tigre. Purtroppo ha gli stessi punti deboli di panda e quindi probabilmente non diventerà mai una vera convenzione.
    Black/white Marble
    Fonte: aquabid.com
    Tuxedo Un altro nome per descrivere un marble con un particolare: la parte posteriore del corpo prevalentemente nera e quella anteriore, inclusa la testa, prevalentemente bianca. Vale lo stesso discorso fatto per panda, anzi, in molti casi sarebbe difficile scegliere: panda otuxedo? Meglio semplicemente marble.
    Black/white Marble
    Fonte: www.bettysplendens.com
    White Crystal Denominazione abbastanza scontata per descrivere una linea di betta bianchi oclear/cellophane.
    Visto che già cellophane è una sorta di sinonimo di clearperché crearne un’altro?
    Clear/white
    Cellophane
    Yellow Spotted Melano Finalmente una denominazione data da un allevatore (di riconosciuto valore) su cui non c’è da ridire. Identifica una linea di betta neri con macchie gialle portatori di geni melano. Generalmente anche il genemarble, che nelle linee nere è più difficile da eliminare, avrà un ruolo. Ma finché la denominazione è razionale ed essenziale, perché no. Black/yellow marble
    Tutweiler Tutweiler è il nome del possessore del primo caso noto di un butterfly con inversione dei colori. In quel caso si trattava di un cambodian. In pratica, la porzione bianca delle pinne non era quella esterna, come nel caso abituale, ma quella vicina al corpo. Il problema è che questo tipo di variazione non è finora stata mai fissata, anche se raramente si ripresenta, soprattutto conbutterfly cambodian-geno incrociati con metallici. E’ possibile che prima o poi qualcuno riesca a fissare questa caratteristica, e a quel punto si porrà il problema di darle un nome convenzionale. Se restassetutweiler sarebbe l’unico caso in cui si riprende il nome di un allevatore, per giunta non di quello che ha fissato il carattere... Cambodian marble
    Fonte: www.bettysplendens.com



    Fonte: bettafaqs.blogspot.com
    Piebald/monster Termini usati per indicare betta di colore solid dark (blu, rossi, ...) ma con la testa bianca, ovvero senza la cosiddetta maschera (la mutazione che fa estendere il colore scuro su tutta la testa) e senza che la stessa risulti ricoperta da pigmenti neri. Il termine monster è ormai in disuso per questo scopo, anche perché l’arrivo deigiant lo rende ambiguo (si riferisce al colore o alle dimensioni?). blue/metallic without mask
    Fonte: www.bettatalk.co
    Devil Il termine è usato per descrivere dei betta solid, bicolor o metallici, in genere a base nera (più raramente blu o copper), che presentano delle macchie striate rosse sulla pinne. In altri casi indica semplicemente un betta nero con pattern butterfly rosso. In entrambi i casi basterebbe la denominazione marbleoppure butterfly. Anche perché è difficile che il fenotipo delle striature rosse sia stabile. Black marble
    Black/red butterfly

    Fonte: aquabid.com
    Supers L’aggettivo viene usato a volte assieme a black o a red per identificare dei pesci di colore solid con tonalità particolarmente intense, omogenee e brillanti. Purtroppo nel caso del nero non aiuta a capire la genetica dell’individuo. Anche nel rosso, dove il problema è da un lato eliminare il nero e l’iridescenza blu, dall’altro non perdere in brillantezza del rosso, il termine non aggiunge abbastanza. O si conosce l’albero genealogico e si giudica il colore dal vivo, o tanto vale accontentarsi del classico nome solid red. Solid black
    Solid red
    Blue diamond Esempio recente di nome commerciale per dei marble, royal blue.
    Blue cloud Come nel caso di blue diamond, un marble in cui ilroyal blue e il bianco sembrano riprodurre un cielo con le nuvole.
    Fonte: aquabid.com
    Blue eagle Un altro nome commerciale recente. In pratica un marble steel blue / nero ma con la testa bianca (come un’aquila americana appunto). Sicuramente un pattern abbastanza raro, ma esisteva già il nome piebald per definirlo. Inoltre, anche qui è da vedere se si tratti di un unico esemplare o di una linea stabile.
    Fonte: aquabid.com
    Cobra snake Il termine snake compare, di tanto in tanto, forse perché il betta in parata, allargando gli opercoli a formare un impressionante collare, ricorda un po’ i cobra. Ma in questo caso i colori cosa c’entrano? Comunque si tratta di bicolor rossi e blu
    Fonte: aquabid.com
    Pineapple Un nome alternativo per descrivere una tonalità di giallo tendente all’ ananas. Difficile diventi una convenzione.
    Fonte: theaquariumwiki.com
    Pearl Visto su aquabid per descrivere un red dragon con striature bianche lungo i raggi delle pinne. Un po’ ambiguo, dal nome ci si potrebbe aspettare unopaque o clear.
    Alien Altro nome che compare di tanto in tanto su Aquabid, spesso però associato ad altre parole per definirne la colorazione. Il senso non è ben chiaro, betta “alieno” potrebbe essere la definizione adatta per un betta selvatico trovato in una zona diversa da quelle di origine, ad esempio una colonia introdotta per qualche ragione in sud america. Ma il termine non è usato in questo senso. Forse come nel precedente holy grail si intende definire così un fenotipo molto insolito, raro. Ma come abbiamo detto, se è insolito non è una linea stabilmente riproducibile e quindi il nome, pur essendo assolutamente lecito, resta fine a se stesso.
    Fonte: aquabid.com

    Naturalmente l’elenco potrebbe continuare, basterebbe aspettare e interrogare internet di tanto in tanto. Ma è forse più saggio limitarsi a riconoscere la nomenclatura convenzionale essenziale. Per chi invece dovesse pubblicizzare una propria linea di betta, il consiglio può essere di usare sì una denominazione attraente, perché i suoi pesci non scompaiano nelle centinaia di offerte che popolano il web, ma senza esagerare e soprattutto badando di avere effettivamente fissato una linea caratteristica e ben riproducibile.
    Fonte della foto originale: aquabid.com.
    [1] Comunemente si può trovare anche l’aggettivo extended assocciato al rosso e il termine spread iridescence associata alle tonalità blu iridescenti. Entrambi i termini hanno sostanzialmente lo stesso significato di solid
    [2] In realtà lo standard non distingue tra green e turquoise, a buon diritto vista la sostanziale affinità genetica. Analogamente non distingue tra clear/yellow/orange, ma in questo caso l’esigenza appare piuttosto di non creare troppe classi frammentando gli show, in cui comunque domina per importanza la forma delle pinne.
    [3] Esistono diverse tonalità intermedie e pattern di pigmenti neri e iridociti blu caratterizzati da una genetica precisa e riproducibile che vanno incrociati per ottenere il miglior risultato. Ad esempio, è noto che la tonalità chiamata black melano è caratterizzata da una mutazione che rende i pigmenti neri particolarmente densi e vivaci, ma genera al contempo femmine che non possono riprodursi. L’accoppiamento di un maschio black melano con una femmina black lace (un altro motivo basato sul nero e sul blu iridescente) può essere un buon metodo per sviluppare una valida linea di betta neri. Se i nostri due allevatori non usassero tali termini ma solo blue/black bicolor o solid black farebbero molta fatica a capirsi.
    [4] Breeds true indica una colorazione stabile fissabile in una linea e trasferibile alle generazioni successive; Internazionale indica che la denominazione non è usata da un singolo allevatore ma di uso comune nel mondo; Aggiuntivo indica che la denominazione fornisce implicitamente indicazioni aggiuntive rispetto ad una denominazione comune
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