• Oodinium o malattia del velluto

    di Roberto Silverii

    L'oodinium (o oodiniasi) è chiamata anche malattia della ruggine, del velluto o della polvere d'oro.
    E' dovuta a due specie di protozoi flagellati appartenenti al genere Piscinoodinium: P. pillulare diffuso in Europa e P. limneticum diffuso in nord America.

    Il ciclo vitale di Piscinoodinium sp. è molto simile a quello di Ichthyophthirius multifiliis , la differenza consiste nel range ottimale di temperatura che in Piscinoodinium sp. è di 24-27°C e nel tempo che il parassita impiega per completare il proprio ciclo vitale che è di 10-14 giorni.
    Piscinoodinium sp. svolge la sua azione parassitaria (più violentemente nei pesci giovani che negli adulti, che si dimostrano più resistenti) infestando prima le branchie, poi la pelle, le pinne e nei casi più gravi può raggiungere anche gli occhi. Si nutre degli epiteli dell'ospite causandone la distruzione e provocando così infiammazioni croniche, emorragie e necrosi dei tessuti. La prima difesa dell'organismo consiste nell'abbondante produzione di muco e nel tentativo di rigenerare gli epiteli distrutti.

    Sintomi utili alla diagnosi:
    -Presenza di puntini bianchi sulle branchie, sulla pelle e sulle pinne (facilmente distinguibili da quelli provocati da Ictioftiriasi perchè più piccoli e più numerosi)
    -Presenza di una patina giallastra sulla superficie del corpo del pesce, dovuta alla iperproduzione di muco del pesce (da ciò derivano i nomi attribuiti a questa malattia) più facilmente visibile se osserviamo l'animali in controluce.
    -Dispnea, ovvero difficoltà respiratorie, dovute alla distruzione dell'epitelio branchiale da parte del parassita che ne riduce la superficie utile agli scambi gassosi.

    Trattamento:
    Deve essere tempestivo, in quanto pur non essendo una malattia che porta subito a morte, debilita pesantemente l'animale diminuendo così la capacità di rispondere al trattamento.
    Aumentare la temperatura fino a 28-29°C (sempre gradualmente, 1-1.5°C al giorno), in questo modo si velocizza il ciclo del parassita.D. Untergasser riporta che mantenere la temperatura sui 33-34°C riduce sensibilmente l'infestazione, tuttavia non tutti i pesci riescono a tollerare queste temperature.
    Bagni prolungati in soluzione di acqua e NaCl (sale da cucina) in concentrazione di 1gr per litro d'acqua.Trattamento con solfato di rame che però si è dimostrato essere tossico in acqua tenera e acida.Medicinali specifici contro oodinium
    .
    Il trattamento deve durare circa una settimana, per essere sicuri di colpire il parassita in tutti i suoi stadi ed evitare così la ricomparsa della malattia dopo pochi giorni

    Accorgimenti:
    -Durante il trattamento è bene tenere acceso l'areatore, per contrastare la diminuzione della disponibilità di ossigeno dovuta al trattamento in vasca.
    -Finito il trattamento, eseguire un cambio d'acqua del 20-50% e inserire carbone attivo nel filtro per 48-72 ore (dopo le quali va rimosso)
    -Riportare infine la temperatura a quella originale sempre in modo graduale (1-1.5°C al giorno).
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