• Organizzare un campionato di Betta splendens “show”

    di Roberto Silverii
    Articolo pubblicato su Aquariophylia 8-133, numero monografico dedicato ai Betta
    Negli ultimi tre anni, in Italia, abbiamo assistito a un’enorme crescita dell’interesse verso i Betta splendens “show”, un vero e proprio boom, che ha portato numerosi appassionati di acquariofilia a indirizzarsi verso il loro allevamento. Di conseguenza sono iniziate anche le prime piccole esposizioni, fino ad arrivare a veri e propri campionati ufficiali.
    Ma che cos’č un campionato? Come funziona? E cosa lo rende “ufficiale”?
    Per rispondere a queste domande, dobbiamo innanzitutto fare un ripasso di storia: nel 1963 nasce negli USA l’International Betta Congress, l’associazione che si pone come obiettivo di redigere gli standard di giudizio per i campionati e formare i giudici. Inizia cosě un lungo e faticoso lavoro che porterŕ, anno dopo anno, alla creazione degli attuali standard IBC per i Betta “show”. Parallelamente a questi standard, piů recentemente, sono stati sviluppati altri standard, soprattutto in Europa e Asia: č il caso, nel nostro continente, degli standard Bettas4all (Olanda) e CIL-IBSC (Francia).
    Senza entrare troppo nel merito, diremo che per numerosi aspetti questi standard si somigliano molto, anche se esistono differenze peculiari e fondamentali, che riflettono le diverse filosofie presenti nell’allevamento selettivo. L’esempio piů significativo e molto probabilmente piů conosciuto, č quello dei “rosetail”: negli standard IBC, una ramificazione eccessiva delle pinne non viene penalizzata come negli standard Bettas4all, dove al pari di apertura delle pinne, sono preferiti i pesci con ramificazioni meno numerose e quindi dall’aspetto piů compatto e bilanciato.
    Verrebbe da chiedersi se ha senso tenere questi standard separati e non provare a “fonderli”, per avere uno standard unico e universalmente riconosciuto: purtroppo (o per fortuna!), esistono differenze fondamentali nelle diverse filosofie di gestione e di allevamento selettivo, che rendono quest’operazione impossibile. Inoltre i risultati ottenuti nei campionati dove č adottato un certo tipo di standard, non sono riconosciuti negli altri campionati. Ad esempio, l’IBC conteggia i punti ottenuti da ogni allevatore a seconda dei premi ricevuti, nell’arco di un anno, per stilare la classifica dei migliori 10 di ogni continente. In questo conteggio, sono validi solo i risultati ottenuti nei campionati IBC.


    Parte degli espositori che hanno ospitato i 308 Betta splendens "show" in concorso al I Italian Betta Show organizzato dalla nostra associazione

    Primo passo nell’organizzazione di un campionato: scegliere quali standard adottare per il giudizio dei pesci in concorso.
    I giudici
    IBC č, fino ad ora, l’unica associazione che prevede dei giudici ufficiali e un percorso di apprendistato per formarli: gli “apprendisti” devono, infatti, partecipare a due seminari tenuti da giudici riconosciuti, giudicare sotto la loro supervisione in almeno tre campionati IBC e passare un test scritto e uno pratico. Questo permette di avere dei giudici che conoscono alla perfezione lo standard e che hanno giŕ acquisito un buon livello di esperienza. Lo standard IBC contempla anche la figura del giudice principale o “Main Judge”, che ha il ruolo di coordinare il lavoro di tutti gli altri giudici e di decidere in caso si vengano a creare delle controversie. Sono gli organizzatori del campionato a scegliere il Main Judge, solitamente tra i giudici disponibili con piů esperienza. Gli altri standard, invece, prevedono la partecipazione, in qualitŕ di giudice, degli allevatori con piů esperienza, scelti direttamente dagli organizzatori: si tratta, di solito, di persone che hanno contribuito direttamente allo sviluppo dello standard e che quindi lo conoscono profondamente. Il denominatore comune che garantisce la regolaritŕ di questi campionati č che, qualsiasi standard sia adottato, i giudici non possono valutare le classi in cui sono iscritti i proprio pesci in concorso. Ovviamente se un giudice non partecipa al concorso, puň valutare, almeno ipoteticamente, tutte le classi di giudizio.
    Avendo esperienza nell’organizzazione di campionati ufficiali IBC e nella partecipazione di campionati sia IBC sia Bettas4ll, voglio precisare che nel totale spirito di passione e condivisione, i giudici non ricevono e non pretendono nessun compenso, nonostante spesso debbano viaggiare da una parte all’altra dell’Europa.


    Gli espositori delle vasche biotopo allestite per i Betta non selezionati al III Italian Betta Show

    Secondo passo nell’organizzazione di un campionato: reclutare un team di giudici; naturalmente, un maggior numero di giudici snellisce e velocizza il giŕ lungo lavoro di giudizio
    Le regole principali
    Anche il regolamento č fondamentalmente lo stesso in tutte le tipologie di campionato. La regola principale č quella di poter partecipare solo ed esclusivamente, con pesci nati e cresciuti nel proprio allevamento: č vietato quindi esporre pesci acquistati da altri allevatori o in negozio, pena l’esclusione dal concorso. Spesso, molte persone, si chiedono come si possa essere sicuri che una persona abbia allevato quei pesci e non li abbia comprati... un modo non c’č, si confida nell’onestŕ delle persone e nel fatto che conoscendosi un po’ tutti all’interno del circuito europeo, si preferisca una sana e amichevole competizione, alla voglia di portare a casa un attestato.
    Molto importanti sono anche le dimensioni dei Betta che vengono esposti, infatti in tutte le tipologie di campionato, esistono misure minime che in genere si attestano sui 3,8 cm per i maschi e 3,2 cm per le femmine.
    Bisogna anche ricordarsi che č vietato inserire qualsiasi sostanza colorante (biocondizionatori, medicinali, foglie di Terminalia catappa ecc.) nelle vaschette in cui verranno esposti i pesci, per non falsare i colori durante il giudizio. Trattandosi di vaschette di pochi litri (ricordiamo che l’esposizione dura al massimo 3 giorni), č sempre consigliato non alimentare i pesci 24-48 ore prima del campionato ed č vietato farlo durante: in questo modo si eviterŕ di inquinare l’acqua preservando cosě la salute dei pesci.
    Il benessere degli animali
    Č di primaria importanza garantire ai Betta il benessere e l’assenza di stress durante tutta la manifestazione. A questo scopo si consigliano luci non troppo forti e un coperchio che chiuda le vaschette. Dei separé di plastica, cartone o altro materiale, sono sempre presenti tra le vaschette, per impedire ai pesci di stressarsi andando continuamente in parata: verranno rimossi solo durante i pochi minuti di durata del giudizio o durante l’esposizione per osservare il Betta in tutto il suo splendore.
    La temperatura dell’acqua č davvero fondamentale: sappiamo bene che i Betta vivono a temperature piuttosto alte, quindi bisogna garantire, tramite riscaldamento ambientale o cavetti/tappetini riscaldanti, almeno 24-25 °C, anche perché con temperature piů basse, i Betta difficilmente andranno in parata, rendendo impossibile il giudizio... un vero disastro per un campionato!

    Opportunitŕ per chi inizia!
    Se state iniziando ad allevare Betta splendens “show”, non potete fare investimento migliore che recarvi a un campionato ufficiale: non importa quali sono gli standard, troverete sempre degli allevatori disposti a condividere con voi i loro trucchi, segreti e riempirvi di consigli. Inoltre avrete l’opportunitŕ di acquistare pesci stupendi a prezzi davvero competitivi e, cosa piů importante, parlando con l’allevatore, potrete conoscere il “background” genetico dei pesci che acquistate.

    E i Betta non selezionati?
    In tutti i campionati IBC, ai Betta non selezionati (chiamati impropriamente “wild” o “selvatici”), č riservato solitamente un ruolo molto marginale. Esiste anche per loro una sorta di standard di giudizio, ma č estremamente difficile giudicare, in una stessa classe, specie completamente diverse tra loro. L’Italia (con l’Associazione Italiana Betta), č stata la prima in Europa, all’interno del circuito IBC, a inserire nel campionato anche le specie non selezionate. Tuttavia, dopo i primi due campionati IBC, si č preferita una esposizione didattica in vasche biotopo, molto piů consoni alle esigenze di questi meravigliosi animali.
    In Francia invece, grazie a CIL-IBSC, le esposizioni didattiche accompagnano regolarmente i campionati di Betta splendens “show”, ormai da diversi anni.

    Lo sapevate che...?
    In Italia si sono tenuti i primi campionati di Betta in tempi non sospetti! Infatti giŕ nella seconda metŕ degli anni ’90, l’Associazione Acquariofili Abruzzese organizzava, all’interno delle periodiche mostre di acquari, anche dei campionati di Betta; per provare di essere gli allevatori degli esemplari esposti, i soci AAA, veri e propri pionieri della bettofilia italiana, introdussero la regola (di ispirazione “ornitologica”), di dover esporre quattro maschi uguali provenienti da una stessa nidiata.