• La trilogia dei Plakat!

    Show Plakat: è matematico che piacciano

    Introduzione agli articoli di Joep Van Esch sui Plakat
    di Matteo Grassi

    «Le scienze matematiche in particolare mostrano ordine, simmetria e limite: e queste sono le più grandi istanze del bello.»Aristotele

    Ordine, simmetria e limite. Queste tre parole, che secondo Aristotele definiscono “le più grandi istanze del bello” potrebbero bastare a descrivere un moderno show plakat. Ordine delle forme, simmetria tra il corpo e le pinne e quel limite, nella loro estensione, che distingue i plakat dai più celebrati halfmoon,rendendoli meno vistosi ma più composti e complessivamente più equilibrati.
    Forse è questo equilibrio nel limite che spiega la passione per i plakat di molti allevatori italiani. Armonia e ordine composto delle forme fanno parte del nostro immaginario, della nostra cultura estetica, dai templi greci di Agrigento all’ineffabile dipinto del tuffatore di Paestum, dal razionale impianto delle città romane alla limpida semplicità dell’arte del Rinascimento. Chi cresce in Italia è immerso fin da piccolo nelle immagini dei paesaggi leonardeschi, nelle geometrie di Brunelleschi e Michelangelo e dei dipinti di Piero della Francesca. Più nel romanico che nel gotico. Più Sironi e Morandi che Gaudi e Picasso. O se preferite, più Armani che Jean-Paul Gaultier. Ecco perché sembra che in Italia ci sia una maggiore inclinazione per i plakat, piuttosto che per il barocco fiammeggiante di molti halfmoon. E’ la matematica dell’ordine, della simmetria e del limite.
    Joep Van Esch (Olanda), oltre ad aver allevato show plakat per anni, ha scritto degli articoli che hanno contribuito ad avvicinare molti appassionati a questi magnifici betta. Proponiamo qui la traduzione in Italiano di due articoli fondamentali di introduzione ai plakat e alla genetica dei colori metallici, che hanno avuto molto successo proprio nei plakat.

    La Trilogia
    dei Plakat!

    di Joep Van Esch , traduzione a cura di Matteo Grassi
    Pubblicato originalmente su Flare! (Periodico ufficiale dell’IBC) Volume 41, N.2, Settembre/Ottobre 2007.
    Versione originale su www.bettaterritory.nl

    Esistono comunemente tre tipi di PK accettati nei concorsi in giro per il mondo. Con questo articolo voglio illustrare il mio punto di vista sui diversi tipi di betta a pinne corte che conosciamo oggi. Mi auguro che l’articolo possa aiutare a comprendere meglio i vari tipi di PK e i loro standard. Nel leggere l’articolo, ricordate che questo riprende in parte gli attuali standard IBC per i PK.
    I betta a pinne corte hanno raggiunto una grande popolarità grazie al loro aspetto compatto e vitale. In generale, rispetto ai betta a pinne lunghe hanno il pregio di sostenere meglio il loro pinnaggio durante la loro vita ed essere meno inclini ai deterioramenti delle pinne. Dal punto di vista delle pinne, i betta a pinne corte, meglio conosciuti come plakat, sono i più simili ai betta selvatici. Per secoli, gli allevatori Thai hanno allevato questi pesci a partire da betta catturati in natura, con lo scopo di svilupparne l’attitudine al combattimento, l’eleganza, la robustezza, le dimensioni e il colore. Questo allevamento selettivo è stato la base dei diversi tipi di code e dei diversi colori che conosciamo oggi.


    CHENMASWIL halfmoon "BEST OF SHOW", Convention IBC 1993 Tampa, Florida [1]

    Il lavoro di selezione di Guy Delaval (Francia) negli anni ottanta, a partire da pesci acquistati in negozio, di Paris Jones (USA) e Peter Goettner (USA), ha consentito di ottenere betta con un’ampia apertura della caudale (fino a 180 gradi). La coda a D, o a mezzaluna, ha poi conquistato il mondo dei betta dal giorno in cui la copertina di FAMA nel 1993 mostrò la foto di un halfmoon (HM) turquoise maschio, allevato grazie alla collaborazione internazionale chiamata CHENMASWIL, dalle iniziali di Laurent Chenot (Francia), Rajiv Massilamoni (Svizzera) e Jeff Wilson (USA)! Negli anni successivi gli HM sarebbero stati via via perfezionati, fino ad arrivare allo standard che conosciamo oggi. Questo sviluppo ha influenzato anche l’evoluzione di altre forme di caudali. Ai giorni nostri, sia lo standard dei betta a caudale singola che doppia descrivono idealmente una forma a D. Ma va detto che la caudale da sola non basta: l’HM ideale è caratterizzato da un equilibrio complessivo iscrivibile in un cerchio.


    L’HM ideale secondo Yia Ly (Francia) [2]

    Per molti anni i betta show hanno ospitato solo plakat tradizionali, ma la febbre degli HM doveva portare lo stesso tipo di evoluzione anche nelle caudali dei betta a pinne corte. L’incrocio di HM a pinne lunghe con plakat tradizionali ha infatti portato allo sviluppo dei plakat halfmoon (HMPK). Come nei PK tradizionai, la forma degli HMPK è asimmetrica, ma combina tratti sia dei PK tradizionali che degli HM. Nel 2005 l’IBC ha distinto ufficialmente i PK tradizionali (asimmetrici) e gli show PK asimmetrici creando standard separati per entrambe le forme. I due standard sono molto simili ma differiscono in due punti essenziali: caudale e dorsale.
    Nell’allevare HM a pinne lunghe l’obiettivo principale è un pesce dall’aspetto bilanciato, ma allora non è strano che lo standard per un HMPK sia stato descritto come un pesce asimmetrico? In effetti, logicamente, l’interesse crescente negli show PK ha portato allo sviluppo di un altro tipo di PK, il PK simmetrico, equivalente a pinne corte dell’HM a pinne lunghe e per questo spesso chiamato anche “shortmoon”. L’IBC ha quindi risposto a questo sviluppo definendo un ulteriore standard, che può considerarsi la variante a pinne corte dello stesso standard usato per gli HM a pinne lunghe.L’ estensione di una classe di PK in tre classi può naturalmente creare un po’ di confusione. Ma quali sono i punti in comune e le differenze tra questi standard?

    Aspetto complessivo:
    come dice il nome stesso, i PK asimmetrici (tradizionale e show) hanno un aspetto non bilanciato, principalmente per via della lunghezza delle pinne ventrali e della forma della pinna anale. I PK simmetrici viceversa, hanno un aspetto bilanciato che idealmente può essere circoscritto in un ovale.
    Corpo: la forma del corpo in tutti e tre i tipi di PK è sostanzialmente simile. E’ importante che il corpo corrisponda al pinnaggio del pesce. Idealmente il corpo dovrebbe avere delle forme piene con un peduncolo forte. La curva superiore, che va dalla bocca verso il dorso, dovrebbe essere liscia, senza avvallamenti e bozzi. La parte posteriore del corpo dovrebbe essere quasi simmetrica (quasi come un’immagine che si riflette in uno specchio attorno a una linea divisoria virtuale a metà del fianco) e con un forte peduncolo. Le scaglie dovrebbero essere ben allineate.


    PK asimmetrico tradizionale nero maschio [3]

    Caudale:
    In tutti e tre i tipi di PK l’apertura della caudale dovrebbe essere idealmente di 180°, ma con delle differenze nella forma e nella ramificazione dei raggi. La caudale dei PK asimmetrici tradizionali può essere arrotondata o a punta (spade tail). Dal mio punto di vista, il PK tradizionale ideale dovrebbe avere anche una ramificazione primaria (a 2 raggi). Lo standard IBC ammette sia una ramificazione primaria che secondaria (a 4 raggi). L’apertura della caudale non è ottenuta con un incremento nella ramificazione ma con un incremento nel tessuto tra i raggi. Negli show PK, sia asimmetrico che simmetrico, la caudale ha raggi dritti, bordi netti e la forma di un semicerchio (una “D” maiuscola). I raggi della caudale hanno spesso una ramificazione secondaria (4 raggi) o superiore (purché non eccessiva). Un’apertura maggiore di 180°(overhalfmoon, oHM) non viene preferita ad una di 180°. In questi standard, la caudale non dovrebbe superare in lunghezza 1/3 del corpo.

    Dorsale:
    In tutti e tre i tipi, la sovrapposizione della dorsale con il corpo non è desiderabile e i raggi anteriori (dal lato della testa) non devono essere troppo corti (come spesso accade nei pesci DT-geno). La dorsale di un PK tradizionale ha la forma di un mezzo semicerchio, eventualmente con un aspetto leggermente a punta e volumi pieni. La dorsale di uno show PK asimmetrico dovrebbe essere semicircolare e preferibilmente aprirsi completamente a ventaglio. Questa apertura spesso non viene ottenuta con un incremento del volume, ma della ramificazione. Nei PK simmetrici la dorsale è in genere di forma piuttosto rettangolare ma è importante che la forma e le dimensioni non compromettano l’equilibrio generale. L’effetto desiderato è generalmente ottenuto incrementando il numero dei raggi.


    Show PK asimmetrico metallic blue maschio


    PK asimmetrico copper maschio [4]

    Anale:
    L’anale inizia nel punto più largo del corpo (appena dietro lo stomaco) e prosegue verso il peduncolo. Nella migliore delle situazioni l’anale si sovrappone alla parte inferiore della caudale durante la parata. Nei PK tradizionali, la pinna anale ha la forma di un trapezio con il lato corto nella parte anteriore e il lato lungo nella parte posteriore che si protende in un’evidente forma a punta. La lunghezza dell’ultimo raggio è generalmente 2 volte la parte inferiore della caudale. La forma della pinna anale negli show PK asimmetrici è molto simile ma senza l’evidente forma a punta che qui non è voluta. Nei PK simmetrici l’anale deve essere più rettangolare e svilupparsi parallela al corpo. La lunghezza dei raggi è più o meno la stessa ed è equivalente a quella della parte inferiore della caudale e dell’altezza della dorsale per mantenere l’equilibrio complessivo.
    Ventrali: Le pinne ventrali dei PK tradizionali possono essere piene o sottili. La lunghezza dovrebbe essere minimo 2/3 del corpo (misurato dalla base delle pinne ventrali al peduncolo caudale) o maggiore. Le pinne ventrali degli show PK asimmetrici dovrebbero avere la stessa lunghezza ma essere preferibilmente di aspetto pieno. Al contrario, le ventrali dei PK simmetrici dovrebbero essere idealmente ben bilanciate con la lunghezza delle pinne impari, per conservare l’aspetto simmetrico.


    Show PK simmetrico black copper dragon maschio [4]


    PK simmetrico blue/red multicolor maschio [5]

    Bisogna ricordare che le tre classi di PK rappresentano una situazione ideale. Nella pratica effettiva l’esistenza di tre classi di PK crea alcune difficoltà. In particolare nel classificare i pesci per gli show. Incroci tra diverse varietà di PK o pesci a pinne lunghe danno spesso luogo a “forme intermedie” spesso chiamate “PK di transizione”. L’esistenza di tre diverse classi di PK logicamente porta a due varietà di “PK di transizione”:
    1) PK di transizione di tipo 1: è una forma intermedia tra il PK tradizionale e lo show PK asimmetrico. La caudale di questa varietà in genere ha ramificazioni multiple (variabili da 4 a 8 raggi) come nelle caudale degli show PK asimmetrici ma i bordi sono arrotondati come nella caudale del PK tradizionale asimmetrico. L’anale spesso risulta meno a punta che nel PK tradizionale ma più lunga che nello show PK asimmetrico.2) PK di transizione di tipo 2: è una forma intermedia tra gli show PK asimmetrici e simmetrici. La difficoltà in questo caso è nella forma delle pinne dorsale, anale e ventrali. La dorsale è in genere di forma rettangolare. L’anale è meno inclinata che negli show PK asimmetrici ma anche meno parallela al corpo che nei PK simmetrici. Anche le ventrali in genere hanno una lunghezza intermedia fra le due forme.In genere, questi pesci non raggiungono le posizioni migliori in nessuna classe ma possono essere un buon materiale su cui lavorare per sviluppare una bella linea.


    “PK di transizione di tipo 1” dragon maschio


    “PK di transizione di tipo 2” metallic blue maschio

    Spero che questo articolo vi sia piaciuto e vi abbia aiutato a comprendere meglio i diversi tipi di PK che attualmente si possono trovare sulla scena dei betta in giro per il mondo.

    Riferimenti:
    1. FAMA magazine http://www.fishchannel.com/fama_portal.aspx
    2. Yia Ly http://www.hmongbettasbreeder.t2u.com/
    3. Dong http://www.dong2002.com/
    4. Rung Keereelang (Banleangbettas) http://www.banleangbettas.com/
    5. Morris Gabriel http://stingraysbettas.tripod.com/